"Qui in Bielorussia non si rendono conto della gravità della situazione" - così ha affermato Azdren Llullaku, 32enne attaccante albanese dello Shakhter Soligorsk, cresciuto calcisticamente a Tarzo, a Gianlucadimarzio.com (qui l'intervista completa).

La punta ha raccontato il suo momento difficile in Bielorussia, dove il campionato di massima serie si gioca tranquillamente (l'unico in Europa) nonostante la pandemia di Coronavirus in corso a livello mondiale, esponendosi dunque a rischi di contagio.

La storia di Azdren è particolare, scappato dalla guerra in Kosovo, ha trovato pace a Tarzo, dove ha cominciato a muovere i primi passi da calciatore.

"La mia prima vera squadra sono stati gli Esordienti del Vallata 1999, quando avevo 13 anni" - rivelò tempo fà nello stesso sito dedicato al calciomercato.

Il suo talento lo ha portato in breve tempo a guadagnarsi il salto di categoria, vestendo in giro per l'Italia le maglie di Conegliano, Sacilese, Sudtirol, Domegliara e Tamai, per poi sfondare all'estero con le maglie dei romeni del Gaz Metan e dell'Astra Giurgiu, dopo un po' di girovagare tra Kazakistan (Astana e Tobol) e una breve parentesi all'Entella in serie B prima appunto di approdare a Soligorsk, Bielorussia.

“Giovedì c’è stata la prima giornata, ma in precedenza avevamo già fatto due gare di coppa contro la stessa squadra. C’è stata una riunione martedì per decidere se fermare il campionato o meno. Alla fine si è scelto di continuare e siamo stati solo avvisati. Ci hanno detto che saremmo scesi in campo il 19. A preoccuparmi è soprattutto la presenza del pubblico. Qui c’è una mentalità diversa” - ha dichiarato Azdren.

La preoccupazione è evidente, ciononostante le circa centomila persone contagiate in giro per l'Europa e con oltre diecimila vittime il campionato bielorusso va avanti; in uno stato ormai celebre per le oppressioni a diritti civili e libertà di stampa del presidente Aleksandr Lukashenko, di fatto soprannominato "l'ultimo dittatore europeo".

"Consiglio ai bielorussi di fare la sauna, bere tanta vodka e lavorare molto per uccidere il virus nei vostri organismi" - aveva dichiarato il presidente in risposta alla domanda su eventuali preoccupazioni riguardo il covid-19 nel paese.

“Io cerco di fare attenzione. - continua Llullaku -  Mi alleno, gioco e poi mi rinchiudo a casa. Esco solo a fare la spesa. Ma qui non c’è nessuna preoccupazione: le scuole sono aperte, i centri commerciali e le palestre anche. La gente va in giro tutto il giorno senza nessun timore, è tutto nella norma. L’unica raccomandazione che viene fatta è di lavarsi le mani”.

A fine intervista l'attaccante ha voluto dedicare il suo ultimo pensiero: “Dico al popolo italiano, così buono, di stringere i denti. Andrà tutto bene”.

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Shakhtyor Solihorsk - Instagram).
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