Le scuderie automobilistiche dell’Alta Marca stanno scaldando i motori, i piloti stanno preparando i loro bolidi e si stanno preparando per la nuova stagione: la ripartenza post pandemia sarà infatti qui vicino.

Dal 7 al 9 agosto prossimi si correrà infatti sui tornanti bellunesi la 46.ma Alpe del Nevegal che avrà il prestigioso ruolo di gara inaugurale delle salite valide per il Campionato Italiano Velocità Montagna 2020.

Per la classica competizione automobilistica, organizzata da Tre Cime Promotor, si tratta di un felice ritorno al passato prossimo, visto che già nel 2018, quando esordì nel calendario della massima serie tricolore delle salite, la corsa bellunese rivestì con grande impegno ed onore il significativo e per certi versi delicato compito di aprire la corsa ai vari titoli del Campionato Italiano Velocità in Montagna.

Ormai da parecchie settimane il sodalizio organizzatore, presieduto da Achille “Brik” Selvestrel, sta lavorando per definire e pianificare ogni aspetto dell’importante evento che, come è già assodato, donerà al territorio tanti benefici di visibilità e promozione.

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La particolarità del momento, in conseguenza alla nota emergenza Covid-19, ha reso quest’anno ancora più variegato e puntuale l’impegno richiesto agli organizzatori di un appuntamento di grande tradizione come la 46^ Alpe del Nevegal.

L’edizione 2020 dell’Alpe del Nevegal si disputerà sul classico tracciato che, lungo la strada provinciale 31 “del Nevegal”, si snoda per 5500 metri, dal caratteristico rettilineo di Caleipo fino all’Alpe in Fiore, superando un dislivello fra partenza ed arrivo di 526 metri, con una pendenza media del 9,56%.

Il record assoluto della salita venne stabilito nel 2015 dal trentino Christian Merli della Vimotorsport Vittorio Veneto, su Osella FA 30 Evo Pre, con il tempo di 2.29.20, alla media di 132,7 km/h.

Le prime edizioni, quelle dell’epoca “pionieristica”, dal 1954, si disputarono su fondo stradale parzialmente sterrato e con lunghezza variabile fra i 6 e i 7,5 chilometri. Nei primi dodici anni se ne svolsero solo nove edizioni, che videro mettersi in luce piloti del calibro di Ernesto Prinoth, “Noris” Giacomo Moioli, Armando Zampiero, Luigi Malanca (al volante di una monoposto Lotus F3), Herbert Demetz, “Matich” e Edoardo Lualdi Gabardi.

Sul traguardo dell’Alpe si sono esaltati anche piloti veloci e titolati come Andrea De Biasi (2002), Roberto Ragazzi (2005), Omar Magliona (2007), David Baldi (2008), Mirco Savoldi (2010), ma più di tutti hanno scritto momenti memorabili due piloti-simbolo della velocità in salita, entrambi capaci di eguagliare il record di successi di Ezio Baribbi con quattro assoluti: il trentino Christian Merli (2004, 2006, 2013 e 2015) e il trevigiano Denny Zardo (2009, 2011, 2012 e 2017).

Nel 2018 c’è stato l’atteso inserimento nel calendario del C.I.V.M. con la nuova affermazione del sardo Omar Magliona (Norma M20 FC Zytek). Sempre Magliona (Osella PA 2000) si è aggiudicato anche l’edizione dello scorso anno.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Alpe del Nevegal).
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