Ad aprile scorso aveva conquistato la categoria femminile dell'Italia Rally Talent ad Adria (qui l'articolo), una bella esperienza e una grande opportunità per poter sviluppare una passione che Sandy Bello, donna in carriera e mamma di un bimbo di quattro anni, nutre dal 2017.

Sandy ha conosciuto la velocità ancora adolescente: a 14 anni papà Fabio l'ha fatta avvicinare ai motori, preferendo allo scooter una moto vera e propria.

Non è stato subito amore
: l'adrenalina e la passione vera sono scoccate dentro l'abitacolo, su quattro ruote e con un motore rombante, tutto da scoprire, a fare da colonna sonora.

Aprire il gas schiacciando al massimo il pedale non è una cosa per tutti e forse un'opinione comune fa pensare che per le ragazze sia quasi impensabile.

Non per Sandy però, che pur rappresentando una minoranza, vede aumentare il numero di piloti al femminile anche grazie all'apertura di categorie "ladies" in particolare in Formula driver.

Autocross, rally, corsa in salita e gimcana sono tutte specialità che necessitano di stili di guida diversi. Ma quale coinvolge di più?

"Le ho volute sperimentare - spiega la pilota valdobbiadenese - e nel tempo le ho provate tutte: la corsa in salita mi ha dato le maggiori emozioni".

"Programmare una stagione - continua Sandy Bello - vivendo la mia passione è difficile. Non tanto per la voglia di andare a correre, quanto invece per lo sforzo economico: le gare, le licenze: tutto costa di più. Con qualche sacrificio l'importante è guidare, superare i propri limiti, ma pur sempre con la dovuta attenzione".

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
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