Gli incontri di calcio inizieranno nel prossimo fine settimana con 15 minuti di ritardo per dire un forte No alla violenza sui campi.

Lo hanno deciso il presidente del comitato regionale Lnd Giuseppe Ruzza, il presidente del Cra Veneto Aia Dino Tommasi, i presidenti delle sezioni Aia di Adria, Bassano del Grappa, Belluno, Castelfranco Veneto, Chioggia, Conegliano, Este, Legnago, Mestre, Padova, Portogruaro, Rovigo, San Donà di Piave, Schio, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, e il consiglio direttivo della Figc Lnd del Veneto.

Tutto parte dal fatto che ben tre arbitri, tra cui uno della sezione di Conegliano, impegnati la settimana scorsa nelle gare dei nostri campionati dilettantistici hanno terminato la propria domenica di sport in un Pronto Soccorso, vittime di aggressioni fisiche subite durante la gara.

Tutto il mondo del Calcio Veneto - hanno comunicato - esprime la propria vicinanza affettuosa a questi tre giovani sportivi, certo di rivederli al più presto al loro posto nei campi di gioco, e a tutti gli arbitri, insostituibili ed indispensabili figure del nostro sport. Ma questa volta non vogliamo limitarci alle parole, vogliamo fermare per un breve tempo – quindici minuti – l’inizio delle nostre gare (dall’Eccellenza fino alla 3° categoria, ma anche Juniores, settore giovanile, calcio a 5 e calcio Femminile) per avere la possibilità di trasmettere, in questo spazio di silenzio e riflessione, tre semplici messaggi che – ne siamo certi – sono già patrimonio condiviso dalla stragrande maggioranza dei protagonisti del Calcio Veneto, dirigenti, calciatori, allenatori e anche semplici tifosi:
NO ad ogni forma di violenza: i nostri terreni di gioco vogliono essere liberi da violenze e discriminazioni! Devono rimanere esclusivamente luoghi di divertimento.
NO, senza se e senza ma, alle aggressioni nei confronti degli ufficiali di gara: gli arbitri non si devono toccare!
SI ai veri valori del calcio, dove la ricerca della vittoria – fine di ogni sport – deve essere accompagnata sempre dal rispetto dell’avversario e dalla accettazione della sconfitta e dell’errore".

(Fonte e foto: Figc Lnd e Aia Veneto).
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