Un vittoriese alla Tor des Géants: Mauro Nacci ha portato a termine la massacrante endurance trail di 340 chilometri attraverso tutta la Valle d’Aosta, ovvero superando 24 passi o colli e 24 mila metri di dislivello positivo correndo e marciando sempre dai 2.500 ai 3.300 metri.

“Abbiamo in pratica fatto il giro delle Alte vie 1 e 2 in senso antiorario - conferma Nacci -, è una corsa competitiva che deve essere portata a termine nel tempo di 150 ore”.

La Tor des Geants è la prima ed unica competizione che unisce la lunga distanza all'individualità del corridore, la più dura dove vince chi ci mette meno a fare i chilometri prefissati
.

Si parte domenica a mezzogiorno e si deve arrivare entro il sabato successivo. Il vincitore 2019 ha tagliato il traguardo però dopo una settantina di ore.

018

“È soggettivo - ammette Nacci - perché ognuno si sceglie i tempi di corsa e i riposi secondo le proprie possibilità. Poi conta anche conoscere i posti. Io purtroppo l’ho fatta in 148 ore, purtroppo perché mi hanno rallentato negli ultimi 50 chilometri i dolori cervicali. Probabilmente andare 5 giorni avanti e indietro senza sosta per le montagne può provocare sempre qualche contrattempo”.

La corsa è stata portata a termine ancora a metà settembre, ma i tempi di recupero sono lunghi, come altrettanto lunga è la preparazione che Nacci effettua per poter partecipare a questo tipo di gare. 

012

“Ne faccio 5-6 all’anno di taglio da oltre 100 chilometri - spiega Nacci -. Per partecipare alla Tor des Giants c’è il numero chiuso. Eravamo 950 concorrenti, selezionati per requisiti e sorteggio tra coloro che hanno presentato domanda. La quota di italiani è circa la metà 450 atleti, il resto sono arrivati da ogni parte del mondo. Alla fine siamo arrivati in 560, gli altri hanno rinunciato nonostante le basi vita ogni 50 chilometri, ristori ogni 10, posti medici. Bisogna sapersi gestire per i riposi, ma importante era finire, esperienza indimenticabile”. 

015 copy

Nacci ha accumulato ormai tale esperienza nella gare lunghe che conosce il proprio fisico e le prestazioni praticamente da subito: “Sono partito da Trevisando, sono passato attraverso la Maratona di Treviso, ma la trail dei Cimbri mi ha dato la passione per le ultra. E con l’età ho cominciato ad allungare. I miei “tagli” medi ora sono di 100 chilometri, e così di corsa in corsa sono arrivato a superare negli ultimi dieci anni le 50 endurance trail".

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Mauro Nacci - Vittorio Veneto).
#Qdpnews.it