Susegana, gli operai della Electrolux scrivono al presidente Mattarella: "Il decreto sicurezza bis lede i diritti della persona"

Prima un post sulla propria pagina Facebook nel quale si annuncia “partigiana e umana resistenza”, ieri il gruppo Skatenati Electrolux, espressione delle rappresentanze sindacali operaie della fabbrica di Susegana, ha inviato una lettera addirittura anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mettendo sotto accusa il famigerato Decreto Bis sulla sicurezza, voluto dal vicepremier Matteo Salvini.

Nell’interpretazione degli operai non va giù che ci sia “galera per chi protesta, su ambiente, lavoro, truffe bancare, tasse, sanità. Basta una fumosa accusa di interruzione di pubblico servizio o un fumogeno da stadio, che tutto è contato con anni di carcere e privazione di libertà. Oltre alla parte dei sequestri per le Ong in mare. Insomma a dire delle Rsu di Electrolux “ Un decreto per la disumanità”.

Tra i passi della lettera inviata al Presidente della Repubblica, i rappresentanti sindacali scrivono: “Le chiediamo, in attuazione delle delicate prerogative Costituzionali di cui è custode, di rinviare alle camere, per una sua correzione, il c.d. Decreto Bis sulla "Sicurezza". Esso, cosi com’è, appare lesivo dei diritti fondamentali della persona costituzionalmente tutelati, sia in relazione alle libertà di protestare e manifestare democraticamente - strumenti di emancipazione e partecipazione – che subiscono ulteriori limitazioni e restrizioni irragionevoli con sanzioni penali inaccettabili, sia per quanto riguarda il mancato rispetto di principi e trattati internazionali a partire dal dovere di salvataggio delle persone in mare che è trattato, per chi lo attua, come un crimine”.

Firmato le Rappresentanze Sindacali Unitarie dei dipendenti dello stabilimento Electrolux di Susegana (TV).

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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