Susegana, cade in fabbrica e si frattura una spalla, prognosi di 30 giorni per un'operaia dell'Electrolux

Ne avrà per una trentina di giorni, salvo complicazioni, una giovane operaia della Electrolux, stabilimento di Susegana che ieri pomeriggio, giovedì 21 maggio 2020, è incorsa in un grave quanto banale infortunio sul lavoro, mentre stava ritornando in reparto dalla pausa mensa.

L’ha tradita una soletta di nuova realizzazione, da qualche settimana, nel passaggio da un locale all’altro: solo qualche centimetro, ma l’operaia non si è accorta ed è inciampata cadendo rovinosamente a terra.

Soccorsa è stata trasportata in infermeria e quindi al pronto soccorso di Conegliano, dove le è stata riscontrata una frattura alla spalla insieme ad una lussazione alla caviglia, e varie botte sul corpo. Non ci sono responsabilità particolari in effetti, ma si tratta di un vero e proprio infortunio sul lavoro, anche se non verificatosi in catena di montaggio o in un momento produttivo.

Ma intanto sempre a Susegana non si placa la polemica sull’utilizzo delle mascherine del tipo ffp2 senza valvole, adottate in electrolux per gli operai che le considerano ormai insopportabili: “In tutti gli stabilimenti - è l’allarme di diversi delegati del gruppo svedese -, non vengono più indossate correttamente da molti che non respirando le mettono, durante le 8 ore di lavoro ovunque tranne che su bocca e naso, rendendo di fatto inutili i dispositivi. Gli operai fanno bene e hanno ragione. Quelle mascherine usate a lungo fanno molto male alla salute. Senza dimenticare che respirare è un diritto umano, tanto elementare quanto essenziale, ed in Electrolux tale diritto a nostro avviso è gravemente violato e ignorato, minacciando così la salute degli operai”.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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