Spisal a sorpresa in fabbrica: sotto osservazione le mascherine imposte all'Electrolux, istruttoria in corso

La lettera-esposto delle Rsu della Electrolux di Susegana in relazione agli affaticamenti respiratori causa mascherine troppo “sicure” ha avuto un seguito a sorpresa: giovedì 11 giugno 2020, sono intervenuti senza preavviso, e accompagnati dai Carabinieri di Susegana, i tecnici del dipartimento di prevenzione nei luoghi di lavoro, Spisal, per una ispezione Covid19 collegata.

Come si ricorderà c’è stato anche uno sciopero contro l’imposizione delle mascherine Ffp2 invece delle consigliate mascherine chirurgiche indetto dalla Rsu sul "diritto a respirare".

“Dall'ispezione, contrariamente a voci diffuse - sostengono alcuni delegati - non è emerso il "beneplacito" che avrebbe voluto l'azienda all'uso di quelle mascherine quale Dpi. Infatti il "verbale di sopralluogo" si conclude con l'esplicita apertura di una istruttoria sul caso e la richiesta alla Direzione aziendale di fornire tutta la "specifica documentazione" necessaria al fine di valutare anche le problematiche respiratorie su cui "seguirà attenta analisi da parte del personale medico dello Spisal".

Un'analisi medica che azienda e sindacato, durante il tempo offerto dal lockdown, avrebbero dovuto fare preventivamente - dicono ora i lavoratori - invece della paradossale condizione in cui diversi operai per l'utilizzo di tale protezione denunciano significativi problemi di salute, tanto da ricorrere al medico per difficoltà respiratorie e correlati malesseri, mentre in tanti si difendono come possono, utilizzando impropriamente tali protezioni. Infatti spostano o tolgono da naso e bocca, durante il lavoro, le mascherine, atteggiamento non consentito ma tollerato”.

E per fortuna che ancora non c’è il caldo stagionale atteso, e che fortunatamente tarda non ha aggravato una situazione.

In questi giorni la multinazionale ha annunciato in un incontro web di gruppo l'adozione di nuove e apparentemente più leggere mascherine protettive auto prodotte. “Meglio tardi che mai, sempre che sia vero l'assunto - affermano i delegati -. La situazione, dopo tante denunce, sarà valutata anche dagli organi ispettivi, ma la sensazione è che solo con il ritorno della normalità e la fine dell'emergenza, il problema potrà dirsi superato. Fino ad allora le tensioni resteranno più o meno latenti”.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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