Il presidente dell’Ipa Terre Alte lancia un appello: “L’associazione Unesco valorizzi i nostri castelli”

Il castello di Collalto si è riappropriato delle sue vestigia grazie alla recente opera di pulizia che ha interessato tutta la struttura esaltandone la bellezza.

Dopo aver constatato il valore del recupero delle mura del castello di Collalto, il presidente del tavolo di concertazione dell’Intesa Programmatica d’Area (Ipa) Terre Alte della Marca Trevigiana, Stefano Soldan, ha dichiarato di essere convinto che l’opera di valorizzazione dei castelli dell’area del nuovo Patrimonio dell’Umanità possa essere uno strumento in più per rendere ancora più diversificata l’offerta turistica e culturale di tutto il sito Unesco.

“Dopo gli interventi di adeguamento delle strade - spiega Stefano Soldan nel suo ruolo di presidente del tavolo di concertazione dell’Ipa Terre Alte - ora il castello è stato ripulito sistemando la vegetazione che lo infestava. Sono molto soddisfatto del risultato perché ritengo che questo castello qualifichi i percorsi turistici di questa zona”.

“Spesso andiamo all’estero a vedere castelli o strutture di questo tipo - conclude Soldan - ma nell’Alta Marca Trevigiana e nella Regione Veneto abbiamo dei bellissimi castelli che impreziosiscono i nostri paesi e le nostre comunità. Invito la nuova associazione per la tutela del Patrimonio dell’Umanità del paesaggio delle colline di Conegliano e Valdobbiadene a valorizzare i castelli Unesco: questi tesori meritano di essere conosciuti per il loro valore storico, artistico e culturale”.

“La pulizia della torre e delle mura residue è stata organizzata dai proprietari - ha spiegato Vincenza Scarpa, sindaco di Susegana - e l’amministrazione comunale di Susegana ringrazia anche il Gruppo Festeggiamenti Collalto e Archeosusegana. Il castello di Collalto era una splendida costruzione della quale, dopo la distruzione avvenuta nel corso della Prima guerra mondiale, permangono solo delle piccole vestigia. Ammirevole la cura e l’attenzione che è stata sempre posta nei confronti di quanto ancora rimane di tanta perduta bellezza”.

“A distanza di più di cento anni - conclude il sindaco Scarpa - questa torre e queste mura ci ricordano la pesante devastazione di una guerra che è stata una grande tragedia per i nostri luoghi e per la nostra popolazione. Ora svetta la torre di Collalto, splendida nella sua semplicità, ricordando a tutta la vallata i valori della pace”.

Il castello si trova in posizione strategica per controllare il passaggio lungo il fiume Piave, tra i colli di Susegana e il Montello, ed ebbe notevolissima importanza nel Medioevo, fino all’annessione alla Repubblica Veneta.

I principi di Collalto, tuttavia, conservarono ancora una certa autonomia sulla contea fino alla caduta della Serenissima.

Purtroppo, il castello ha subito una distruzione quasi totale durante la Prima Guerra Mondiale che ha restituito un ammasso di macerie dalle quali emerge, ancora una volta, il torrione rimasto pressoché indenne e una delle torri delle mura, già torre campanaria.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Susegana).
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