Spettacoli viaggianti, linee guida dallo Stato ma il no dei Comuni alle sagre mette in difficoltà il settore

Riparte con fatica il mondo degli spettacoli viaggianti nell’Alta Marca Trevigiana dopo il lungo stop forzato per l’emergenza epidemiologica.

Le sagre sono autorizzate a macchia di leopardo e diventa difficile la programmazione anche se il vero problema è un altro: se da un lato lo Stato ha fornito le linee guida per far ripartire un settore falcidiato dall’impossibilità di lavorare per diversi mesi, il no di molti Comuni rende inutili gli sforzi di chi si è battuto in diverse sedi per fa sentire la propria voce.

“Domani saremo a Roma - spiega Renato Dall’Igna, esercente nel campo degli spettacoli viaggianti originario di Ponte della Priula - per manifestare il nostro disagio legato alle decisioni di alcuni Comuni che rinunciano alle sagre e ci impediscono di lavorare. Noi ci siamo adeguati con mascherine, gel igienizzanti e sanificazioni delle giostre ma sembra che il nostro impegno a volte non sia preso in considerazione”.

“Per quanto mi riguarda - precisa Dall’Igna - ho lavorato alle sagre di Vazzola e Mareno di Piave. A Vazzola è andata bene e ho trovato tante persone felici di rivederci. A Mareno di Piave, invece, la decisione di prorogare la nostra presenza in paese per una settimana in più è stata accolta positivamente dalla popolazione, anche se non avevamo fatto una grande pubblicità”.

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Non è giusto ricevere tutti questi no dalle amministrazioni comunali, che vanno anche contro la volontà dei loro cittadini, quando noi ci siamo organizzati per rispondere al meglio a questa emergenza sanitaria - aggiunge l’esercente degli spettacoli viaggianti originario di Ponte della Priula -. Io ho comprato uno spray disinfettante che elimina i batteri in ogni superficie e lo utilizzo non solo quando chiudo la mia attrazione, ma anche a metà serata tra un giro e l’altro sulla mia giostra”.

“La gente sale sulle giostre con la mascherina - conclude Renato Dall’Igna - e noi avvisiamo il nostro pubblico con il microfono spiegando di indossare i presidi per la loro sicurezza e quella degli altri. Abbiamo posizionato in ogni angolo dei cartelloni con tutte le indicazioni sanitarie per il contrasto al Coronavirus oltre agli igienizzanti. Un anno così duro non l’ho mai passato e i conti li faremo alla fine. Quello che mi consola è l’affetto del pubblico e penso che una soluzione di compromesso, invece di impedirci di venire in un Comune annullando le fiere, sia quella di distanziare le giostre o di diminuire la loro presenza ridimensionando la sagra”.

Quando si parla di spettacoli viaggianti nell’Alta Marca Trevigiana i numeri sono importanti perché tra Spresiano, Pieve di Soligo, Nervesa, Santa Lucia di Piave e Lovadina circa 80 famiglie fanno questo lavoro.

L’impegno per adeguarsi alle nuove normative, con grandi responsabilità in capo agli esercenti degli spettacoli viaggianti, è stato notevole: ora questo settore chiede comprensione ma, soprattutto, il desiderio è quello di poter lavorare per la tranquillità di tutti.

Di seguito il video realizzato da Qdpnews.it prima della ripartenza degli spettacoli itineranti.

 

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Renato Dall’Igna).
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