Tarzo, minaccia fratello e cognata con il coltello da caccia, pensionato di 71 anni fermato e denunciato dai carabinieri

Minaccia il fratello e cognata con un  coltello, ma arrivano i carabinieri che lo fermano e lo denunciano. Ad operare i carabinieri della stazione di Col San Martino, supportati dai colleghi della stazione di Pieve di Soligo:  hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Treviso  G.T., 71 anni di Tarzo (TV), pensionato con precedenti penali, per i reati di minaccia aggravata e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

E' successo mercoledì scorso, 22 maggio quando G.T., a bordo della propria autovettura, si dirige in località Bressa, nel comune di Tarzo dove risiedono suo fratello D.T. , 67 anni e la moglie T.G. di 70 anni. Quest'ultima, a causa di precedenti diverbi, invitava il cognato ad andarsene dal luogo, e tornare via,  in quanto non gradiva la sua presenza. Invece di allontanarsi  G.T.  iniziava a minacciare di morte la donna e dopo aver preso dalla autovettura un coltello da caccia di 30 centimentri, con una lama di 15  centimetri lo brandiva tra le mani in chiaro segno di voler mettere in atto la minaccia.

In quel momento è arrivato anche il fratello del pensionato,  D.T., marito della donna, che ha preso le difese della moglie e secondo la testimonianza veniva a sua volta minacciato di morte da G.T. che continuava a mulinare il coltello. Intanto la donna aveva chiamato il numero di emergenza 112 e sul posto sono giunti in pochi minuti  un equipaggio della stazione di Col San Martino e una pattuglia della stazione di Pieve di Soligo.

I Carabinieri, dopo aver placato gli animi dei presenti, sulla base della segnalazione effettuata dalla donna, hanno sottoposto  G.T. a perquisizione personale e veicolare. All'interno dell’autovettura veniva rinvenuto il coltello usato per la minaccia, posto sotto sequestro. Il pensionato ha riferito spontaneamente ai carabinieri, in un maldestro tentativo di giustificarsi, che deteneva il coltello per difendersi da un’eventuale ed ipotetica aggressione da parte del fratello D.T., con il quale i rapporti si sono deteriorati da tempo dando luogo a frequenti e accese discussioni.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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