“Una leva di promozione e valorizzazione della nostra Regione, che detiene ormai da anni il primato per numero di arrivi e di presenze turistiche, è rappresentata dalle infrastrutture utilizzabili dai turisti per una migliore fruizione delle bellezze del territorio - afferma Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato imprese Marca Trevigiana - Tra queste le piste ciclabili, in particolare, sono un connubio straordinario tra artigianato, territorio e turismo".

“Nel panorama di una vacanza slow in città, in campagna e sui monti, il cicloturismo – continua Sartor - è in progressione straordinaria e in particolare in Veneto, dove si trovano quasi 2 mila dei 5.425 chilometri di ciclabili previsti dal Piano infrastrutture allegato al Documento di economia e finanza 2018. Si tratta di una decina di ciclovie nazionali per le quali sono state sbloccate risorse per 161 milioni di euro".

"L’analisi degli ultimi dati pubblicati dall’Istat rileva che nei capoluoghi di provincia italiani la lunghezza delle piste ciclabili nel 2016 è salito a 4.370 km, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente e cumulando una crescita del 21,7% nell’arco di cinque anni (2011-2016) - prosegue Sartor - Per densità delle piste ciclabili le province di Padova (al primo posto con 181,7 chilometri ogni 100 chilometri quadrati) e Treviso (al nono posto con 109,6 chilometri ogni 100 chilometri quadrati) risultano avere tra i valori più alto d’Italia tra i capoluoghi provinciali, seguite dalle province di Vicenza, Verona e Venezia”.

“Un fenomeno - sottolinea il presidente Sartor - che si lega a doppio filo con l’artigianato. Quello delle biciclette è infatti uno dei settori in cui gli imprenditori artigiani sono stati artefici della rinascita e del rilancio della qualità manifatturiera italiana. Proprio negli anni della crisi gli artigiani sono stati i promotori del ritorno alla bicicletta sofisticata, realizzando capolavori che esprimono tradizione, innovazione, talento, gusto e creatività".

"Quello della bicicletta è un mercato in grande evoluzione - rimarca il presidente degli artigiani della Marca - Lo è per le caratteristiche delle aziende che le producono, nell’utilizzo che se ne fa, nel valore del prodotto stesso che non è più solo un oggetto di consumo ma diventa uno stile di vita che a sua volta apre ad altre esigenze ed opportunità che riguardano sia la bicicletta, che diviene un bene di valore da tutelare, sia le sue diverse forme di utilizzo”.

In particolare nella filiera della bicicletta veneta il 66,7% delle 487 imprese (seconda regione dopo la Lombardia che ne ospita 528) sono artigiane, 325 unità e danno lavoro a 1.217 addetti di cui 610 nell’artigianato.

Il Veneto (con 196) è terzo, dietro Trentino Alto Adige (289) ed Emilia Romagna (203) per indice di specializzazione nel settore (imprese di produzione, riparazione e noleggio di biciclette) e ben quattro province tra le 26 con alta specializzazione, con Treviso al 17° posto, preceduta da Venezia, Vicenza e Padova.

(Fonte: Confartigianato imprese Marca Trevigiana).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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