Treviso, un polo di alta formazione medica con l'attivazione del corso di Laurea in medicina e chirurgia

Il consigliere regonale Sonia Brescacin, della Lista Zaia (nella foto), è stata relatrice del progetto di legge per l’attivazione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Treviso, votato durante la seduta telematica del Consiglio regionale del Veneto; passato con voto unanime. Se ne era parlato molto nei mesi scorsi.

"Grazie al voto del Consiglio regionale di oggi (ieri, ndr), Treviso avrà un polo di alta formazione medica grazie all’attivazione del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova nel capoluogo della Marca. In questo modo una delle eccellenze universitarie e sanitarie dell’Europa intera, che in questi giorni difficili è indicata a livello mondiale come punto di riferimento per la gestione dell’emergenza Coronavirus, darà inizio a una proficua collaborazione con l’azienda Ulss 2 Marca Trevigiana" - sottolinea il consigliere Brescacin, segretario della V Commissione Sanità.

"Per rispondere al problema della carenza dei medici, questione che ormai conosciamo fin troppo bene, la Regione del Veneto ha deciso di integrare l’offerta formativa e di attivare con l’Università di Padova un intero corso di Laurea in Medicina e Chirurgia articolato nei 6 anni accademici nelle strutture messe a disposizione dall’azienda Ulss 2 a Treviso. Grazie a questa collaborazione, 60 studenti ogni anno potranno frequentare il corso nella sede trevigiana che, una volta entrata a regime, potrà vantare 360 studenti. Il voto di oggi, quindi, avrà effetti positivi sul sistema sanitario locale e sui nostri futuri medici".claudio

Positivo anche il commento di Claudio Sinigaglia (Pd): "Con questa proposta di legge mettiamo un tassello importante, aggiungiamo medici dando così una risposta concreta alle necessità del sistema sanitario veneto".

"Le carenze di personale sono sotto gli occhi di tutti, le ha ribadite l’assessore Lanzarin - ha affermato Sinigaglia (nella foto a lato) -.  Da parte nostra vorremmo avere un quadro completo, un monitoraggio costante di quanti medici servono, soprattutto di fronte all’emergenza attuale del coronavirus. Sulla necessità di personale avevamo fatto richieste specifiche anche a livello nazionale, non adeguatamente ascoltate. Adesso siamo in una situazione difficile da gestire. La proposta approvata oggi però è una prima, positiva, risposta e una buona notizia per tutto il Veneto".

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: consigliere regionale Sonia Brescacin).
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