Ulss 2, anche le visite di accreditamento ora si fanno da remoto grazie al progetto “Riapriamo sereni”

Visite di accreditamento effettuate da remoto: queste la novità messa a punto dal servizio qualità dell’Ulss 2 che, a breve, avvierà il progetto sperimentale presso le strutture sociali per la prima infanzia.

“Il progetto - spiega Laura Cadorin, direttore del servizio - è stato messo a punto allo scopo di far ripartire l’attività sospesa durante il periodo di emergenza sanitaria per il Covid-19 e per soddisfare le numerose domande di accreditamento pervenute".

"Le visite di accreditamento - aggiunge -, vengono effettuate per valutare l’adesione ai requisiti previsti per tutte le strutture esterne che operano in ambito sociale e socio-sanitario (scuole per l’infanzia, strutture residenziali per anziani, centri per disabili, dipendenze, salute mentale). Verificato il possesso dei requisiti previsti viene rilasciata alla struttura l’autorizzazione all’esercizio. Mediamente il servizio qualità effettua un centinaio di visite l’anno".

Il progetto “Riapriamo sereni”, in questa fase destinato alle scuole per l’infanzia, persegue i seguenti obiettivi: l'utilizzo della video conferenza per lo svolgimento della visita di verifica da remoto; l'aggiornamento delle check-list regionali con integrazioni sanitarie e psicopedagogiche dei requisiti già previsti, con riferimento alla riapertura e accoglienza dei bambini nelle strutture prima infanzia dai 0-3 anni del territorio dell’Azienda Ulss 2 Marca trevigiana, a seguito della sospensione dell’attività per emergenza covid-19; fornire collaborazione, sostegno e accompagnamento alle strutture in questa nuova fase riorganizzativa.

“Lo scopo che ci siamo prefissi come servizio qualità - precisa Cadorin - è quello di stimolare le strutture a formulare progetti psico-educativi, con componenti di didattica ed educazione sanitaria a misura di bambino, che tengano conto sia del tempo di sospensione delle normali attività di routine in struttura sia della convivenza con misure sanitarie e di distanziamento sociale a seguito dell’emergenza Covid-19. I progetti dovranno essere il più possibile in sintonia con i bisogni specifici di ogni singolo bambino e dovranno coinvolgere e supportare sia gli educatori che le famiglie con modalità il più possibile serene e giocose".

“Il progetto “Riapriamo sereni” - commenta Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 - conferma come per i nostri servizi il periodo di emergenza vissuto abbia rappresentato un’occasione per mettere a punto nuove modalità operative, garantendo laddove possibile, i servizi da remoto. A tutti gli operatori va il mio ringraziamento per la disponibilità, flessibilità e creatività dimostrata”.

 

(Fonte: Ulss2 Marca trevigiana).
(Foto: Web).
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