Covid fase 3, nasce il gruppo di auto-aiuto di Cna Pensionati per far fronte alle prossime emergenze

Durante il lockdown si sono telefonati vicendevolmente tutti i giorni, tenendosi compagnia. Chi non aveva problemi fisici che ne compromettessero la mobilità ha pure aiutato gli altri a recuperare farmaci e prodotti alimentari. Ora il gruppo di auto-aiuto dei pensionati di Cna si è strutturato e ha iniziato un percorso di formazione per acquisire consapevolezza e strumenti in vista delle probabili prossime emergenze, sanitarie e non.

"È stato un supporto fondamentale, soprattutto per quanti di noi vivono da soli - racconta Mariarosa Battan, presidente di Cna Pensionati Treviso -. Così al primo direttivo dal vivo dopo il confinamento abbiamo deciso di avviare un corso di formazione per migliorare l’offerta di supporto a distanza in periodi di difficoltà. Questa volta ci siamo un po’ improvvisati, in vista della prossima desideriamo avere più consapevolezza e strumenti per capire i bisogni nostri e dell’altro ed essere ancor più di aiuto di chi si trova in difficoltà".

Il percorso formativo offrirà dunque spunti di riflessione, un metodo e strumenti operativi per gestire l’offerta di supporto telefonico durante le emergenze caratterizzate da isolamento e per ogni altra situazione di necessità.

Prima di tutto però i partecipanti verranno aiutati ad elaborare un vissuto che per molti è stato tragico, come è emerso durante il primo incontro con la dottoressa Lucia Boranga, pedagogista clinica, che si è tenuto mercoledì 8 luglio scorso.

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Molti anziani infatti si sono trovati in una situazione drammatica: chiusi in casa, spesso da soli, sapendo di essere la categoria più a rischio di contrarre il virus con esiti infausti, non visitabili da parenti e amici, con difficoltà di approvigionamento di medicine e alimenti a causa di malattie o problemi di deambulazione, con competenze digitali scarse, in un clima di paura, tensione, incertezza, dovendo gestire le notizie di ospedalizzazioni di parenti o amici nell’impossibilità di visita o vicinanza almeno da remoto. Per tanti di loro, il telefono è stato una salvezza.

Il percorso formativo, che si articolerà in quattro incontri, tratterà di: quali influenze ha un periodo di chiusura forzata, di emergenza sanitaria o di fragilità nella nostra sfera emotiva e nei rapporti familiari ed interpersonali; con quali strumenti e argomenti possiamo essere vicini alle persone anziane; saper riconoscere i bisogni: cibo, salute, compagnia e quale struttura dare all'intervento dell’operatore formato nel singolo contatto e nella continuità delle telefonate.

Al varo dell’iniziativa sono intervenuti l’assessora ai Servizi Sociali del Comune di Treviso Gloria Tessarolo e il direttore di Cna territoriale di Treviso Mattia Panazzolo.

"L’iniziativa di Cna Pensionati raccoglie con prontezza la lezione dell’emergenza vissuta, che è quella di prepararsi, trasformando quella che è stata una crisi in un’opportunità di crescita per il nostro territorio - afferma Gloria Tessarolo -. Il tema a cui risponde è come organizzarsi per aiutarsi reciprocamente, attivando le nostre energie e capacità e mettendole a disposizione degli altri. In fase di emergenza ci siamo accorti che laddove c’erano reti sociali già pronte, attivarle è stato semplice e ciò ha portato a intercettare le situazioni di bisogno e a risolverle. Bene dunque chi si prepara per essere pronti alla prossima occasione. Un’iniziativa lodevole, un primato, che ci auguriamo possa essere replicata anche in altre parti del nostro territorio provinciale".

"In questi mesi l'attenzione di tutti si è focalizzata soprattutto sugli aspetti sanitari ed economici, ma il distanziamento sociale ha prodotto effetti rilevantissimi anche sul piano psicologico e sociale che vanno indagati con attenzione - dichiara Mattia Panazzolo -. Mai come ora risulta necessario prendersi cura in maniera strutturata del nostro stato d'animo, che produce effetti profondi sulla nostra salute".


(Fonte e foto: CNA Pensionati).
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