Dal primo settembre in pensione il dottor Massimo Calabrò, primario di geriatria del Ca’ Foncello

È andato in pensione, dal 1 settembre, il primario dell’unità operativa del Ca’ Foncello, il dottor Massimo Calabrò. Approdato alla direzione dell’Unità Operativa trevigiana il 01 gennaio del 2007, proveniente dall’ospedale di Montebelluna, ha contribuito a migliorare notevolmente la presa in carico dei pazienti più anziani e ha gestito, a fine febbraio, la difficile situazione legata al primo cluster Covid della Marca.

“Al dottor Calabrò - sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi - va un profondo e sentito ringraziamento per quanto ha fatto per il Reparto in questi anni e, anche, per la non facile gestione dell’emergenza Covid. Non dimentichiamo che il primo caso si è verificato in Reparto e che lui stesso si è ammalato: ha continuato a seguire l’attività da casa, rientrando non appena si è negativizzato per star vicino ai suoi pazienti e agli operatori. A lui dobbiamo anche un doveroso ringraziamento per aver aperto il Reparto a numerose iniziative di umanizzazione”.

“Quella vissuta a Treviso è stata una bellissima esperienza, sia dal punto di vista professionale che umano - commenta il dottor Calabrò -. La Geriatria del Ca’ Foncello, con i suoi 78 posti letto e 3.200 ricoveri l’anno, è un grande reparto per acuti in cui, nel corso degli anni, grazie al costante supporto della direzione abbiamo introdotto importanti novità; dal rinnovo dei locali all’attivazione dell’osservazione breve geriatrica, dall’avvio del percorso di continuità delle cure ai vari progetti di umanizzazione. A Treviso ho vissuto un’esperienza importante, conclusasi con la complessa gestione dell’emergenza Covid: quello legato alla pandemia è stato un periodo difficile, sia dal punto di vista personale che professionale, periodo da cui ho ricevuto la conferma che fare il medico è, prima di tutto, una vocazione”.

 

(Fonte e foto: Ulss2 Marca Trevigiana).
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