La Fivi prende posizione sulla polemica al Consorzio di Tutela: "Importante dare voce a tutti"

La Fivi di Treviso interviene sulla polemica interna al Consorzio di Tutela del Prosecco superiore Docg. 

Come Vignaioli Indipendenti Trevigiani, con più di 40 aziende operanti nel territorio del Conegliano Valdobbiadene Docg, hanno deciso di intervenire pubblicamente in merito al dibattito che sta scuotendo dal suo interno il Consorzio di Tutela del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene.

"Ci schieriamo apertamente - continuano - per appoggiare e supportare gli otto consiglieri che hanno coraggiosamente e opportunamente posto l’accento sul tema della equa rappresentanza delle varie categorie".

Una querelle che continua a lasciare strascichi in cui la Fivi definisce come urgente il fatto di uscire dall'impasse.

"La Carta su cui poggia le sue fondamenta la vita democratica del Consorzio non può e non deve essere disattesa - continuano dalla Fivi - ma va garantita la corretta rappresentanza territoriale e categoriale: il passaggio a tre rappresentanti per i viticoltori, a sette per i vinificatori e a cinque per gli imbottigliatori significa non considerare, né garantire, queste indicazioni fondamentali".

"E' inoltre importante dare voce anche a chi, magari con produzioni minori, vive e lavora sul territorio dando quel valore aggiunto fondamentale al nome Conegliano Valdobbiadene - conclude - Il Consorzio di Tutela, dunque, non viene sollecitato a fare un passo indietro, ma a compiere un balzo in avanti rendendosi protagonista di una decisione doverosa, oltre che equa".


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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