Il nuovo Dcpm preoccupa molto anche Confagricoltura Treviso: "Governo ancora impreparato, gravi perdite inevitabili"

"Non posso nascondere che le misure di contrasto alla diffusione del Covid-19 presenti nel nuovo Dpcm varato dal Governo ci preoccupano profondamente" commenta a caldo Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso.

"Quello che appare sempre più chiaro in queste ultime settimane è che l’Esecutivo si sia fatto trovare nuovamente impreparato - prosegue Gallarati Scotti Bonaldi - e che non stia affrontando questa seconda ondata, ampiamente anticipata nei mesi precedenti, seguendo un piano ben definito. Quello che ne consegue sono una serie di norme e prescrizioni non equilibrate".

"Il mondo agricolo trevigiano rischia di subire gravissime perdite, ad esempio dalla chiusura generalizzata delle attività di ristorazione, anticipata alle ore 18 - continua -. Il canale Ho.Re.Ca. rappresenta uno dei principali sbocchi commerciali per le imprese del nostro territorio e una decisione come questa peserà ancora di più su fatturati già gravati da perdite di oltre il 30% maturate durante il primo lockdown".

"Lo dico chiaramente: alcune aziende del nostro settore potrebbero avere difficoltà a superare il 2020 - evidenzia il presidente di Confagricoltura Treviso -. Questo ci fa rabbia, soprattutto se consideriamo i segnali veramente positivi registrati nell’ultimo periodo, culminato con l’entrata in commercio del Prosecco Rosé, che ci dava grandi speranze".

"Non siamo incoscienti, la salute è senza dubbio la priorità: ben venga lo stop a tutte quelle attività che non rispettano i protocolli di sicurezza, ma non si possono discriminare tutte quelle realtà che invece hanno investito per continuare a lavorare - conclude Gallarati Scotti Bonaldi -. Anche per questo ci auspichiamo che il Governo comprenda quanto prima l’importanza, in questa fase, di lasciare autonomia decisionale alle amministrazioni regionali, cosicché queste - fatte le dovute e specifiche valutazioni - possano prendere le contromisure più adatte al loro territorio".


(Fonte: Confagricoltura Treviso).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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