Cancellate e bloccate le pagine Facebook di Fratelli d'Italia della Provincia: "Brutto segnale, social non più neutrali"

Cancellate e bloccate diverse pagine Facebook di Fratelli d'Italia della Provincia di Treviso.

Dopo la querelle di ieri, dove l'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan è stata criticata per aver cantato "Faccetta Nera" alla trasmissione radiofonica de "La Zanzara" (qui l'articolo), diventa un caso politico la mannaia di Facebook sulle pagine di Fratelli d'Italia provinciali inclusa quella dello stesso assessore.

“Se a sinistra, tra i pochi che condividono questa necessità, qualcuno si è sentito offeso, me ne scuso - aveva commentato la Donazzan - A tutti quelli, invece, che non vedono l’ora di sfruttare certe strumentalizzazioni per ribadire odio e livore, non ho nulla da dire. Sarebbe inutile”: le scuse però non sono bastate e ora, addirittura, stanno chiudendo centinaia di account relativi al gruppo politico.

La sezione provinciale di Fratelli d'Italia ha accusato pesantemente queste censure tramite un comunicato.

"Facebook e Instagram stanno chiudendo centinaia di account riferibili a tutto quel mondo identitario, sovranista e comunitario, praticamente stanno chiudendo tutti gli account del mondo definito di destra - spiegano - E così è capitato anche alle pagine dei nostri circoli territoriali. Facebook ci ha bloccato 34 pagine e cancellate 14".

"Pagine nelle quali si parlava esclusivamente del nostro partito. - precisano da Fratelli d'Italia - Purtroppo stanno facendo sparire dal web tutte le voci dissenzienti rispetto al mainstream".

"E' un brutto segnale - proseguono - per ogni singolo individuo, considerato che una parte della politica italiana esulta per questa azione di censura, addirittura affermando che è utile e necessaria, paventando in ogni occasione lo spauracchio del fascismo".

"Le piattaforme di Zuckerberg - accusano dal gruppo - non sono più neutrali e si pongono come paladini depositari della cultura, dell'economia, e degli ideali della politica, permettendosi di cancellare chi non è allineato al pensiero globalista".

Secondo Fratelli d'Italia si sta attuando una strategia precisa, molto organizzata, per annullare e cancellare le associazioni , i movimenti, i partiti, gli intellettuali e ogni singola persona che non vuole piegarsi al pensiero unico.

"Molti difendono questo operato affermando che si tratta di piattaforme private e che quindi possono censurare chi vogliono. - concludono - In realtà sarebbe corretto se fossero neutrali ma, purtroppo queste multinazionali, frequentemente si permettono di interferire nel dibattito politico cercando di indirizzare gli utenti verso i propri ideali che sono molto precisi e costanti".


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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