Treviso, negativi i test della maxicampagna di screening. Benazzi: "Finora seguita una linea vincente"

  • Treviso
  • - 18 Maggio 2020

Una "linea vincente", quella seguita finora contro il contagio da Covid-19, secondo il direttore generale dell'Ulss2: nel corso della conferenza stampa online indetta nella giornata di oggi, lunedì 18 maggio, Francesco Benazzi ha ribadito la necessità di creare una cultura di difesa e prevenzione del Coronavirus.

"Bisogna garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, - ha dichiarato Benazzi - continuare a lavarsi le mani e ad adottare le misure di sicurezza, per proteggere noi stessi e gli altri. Non dobbiamo dimenticare quanto è avvenuto".

La maxi campagna di screening eseguita al Palaverde dal 4 al 14 maggio ha dato un ottimo esito: non c'è stato nessun positivo al test e al tampone.

Forze dell'Ordine, agenti della Polizia penitenziaria, i lavoratori nei Comuni, nella Prefettura e in Provincia, i dipendenti dei Consorzi idrici, i volontari della Protezione civile, l'Ascom, gli operatori dell'Ulss e gli addetti alla grande distribuzione sono stati interessati da questa campagna di test sierologici: in tutto sono stati 11.591 gli inviti mandati a tali categorie, invito a cui ha aderito circa il 94 percento.

Ben 10.869 sono stati i test sierologici effettuati e 412 i tamponi eseguiti per verificare un dato incerto del test stesso: tutti esami che hanno fortunatamente dato esito negativo.

Ma non bisogna demordere, bensì proseguire su questa linea, è stato il messaggio ripetuto da più parti tra le autorità sanitarie.

Sul fronte degli ospedali, solo Vittorio Veneto rimarrà un Covid-hospital, mentre sembra tutto pronto per lo sbarco del corso di laurea di Medicina anche a Treviso, dove sono stati creati tre laboratori per la didattica, necessari per la partenza a settembre.

Cambierà anche il fare medicina a causa di questa emergenza: spazio, infatti, alla telemedicina, grazie alla quale sarà possibile assicurare anche le visite specialistiche.

Questo, assicurano le autorità sanitarie, per poter continuare a usufruire di un servizio, riducendo i flussi di persone: a tal proposito, quindi, la telemedicina viene vista come una risorsa preziosa.


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Sinergia Mom-Ater-Eep: sportelli al pubblico multifunzioni dell'Azienda Territoriale per l'edilizia residenziale

  • Treviso
  • - 18 Maggio 2020

Saranno operativi entro maggio i nuovi front-office Ater all'interno delle biglietterie di Mobilità di Marca a Treviso-Conegliano e Aeep di Castelfranco Veneto.

L’emergenza sanitaria causata dall'epidemia Covid-19 ha spinto le aziende, che hanno in comune la mission di servizio pubblico e il forte radicamento territoriale, a stringere una nuova, virtuosa, alleanza.

Al fine di consentire il rispetto di tutte le misure di distanziamento sociale, che attualmente gli sportelli presso le sedi Ater non riuscivano pienamente a garantire, Mom e Aeep di Castelfranco Veneto hanno accolto la possibilità di “ospitare” i front office dell'azienda per l'edilizia residenziale.

Mom ha proceduto al rinnovo della biglietteria centrale, fronte stazione ferroviaria, nell'ultimo biennio, mentre a Conegliano ha aperto una nuova ampia sede in piazzale Fratelli Zoppas il 2 gennaio scorso. In questi giorni si stanno portando a termine gli interventi per l'attivazione delle nuove postazioni Ater.

Giacomo Colladon, presidente Mom, ha precisato: “Abbiamo subito accolto con favore la richiesta. Le nostre principali biglietterie sono spaziose, in questo particolare momento non hanno un grande afflusso di clientela, hanno più sportelli a disposizione e da tempo sono già state adottate tutte le misure interdittive e precauzionali per attuare il distanziamento sociale".

"In questo periodo non facile dobbiamo cambiare i nostri modi di pensare e operare, sapendoci adattare alle novità e attivando tutte le risorse possibili con soluzioni nuove - continua Colladon -. Penso che la realizzazione presso le biglietterie Mom di poli multifunzionali per l'erogazione di servizi pubblici al cittadino possa essere una strategia vincente anche post emergenza”.

Il prossimo passo sarà l'apertura anche nella sede di Aeep di Castelfranco di un front office anche per gli inquilini dell'Ater di Treviso.

Leopoldo Passazi, presidente Aeep, ha inoltre affermato: “La condivisione dello sportello con Ater Treviso è un importante passo avanti nella direzione di mettere a fattor comune competenze professionali e personale altamente specializzato, con l'unico obiettivo di agevolare gli utenti in un momento così complesso per tutti".

"Tale iniziativa, in più, prende corpo proprio nel periodo dell'entrata a regime della nuova legge regionale sulle case popolari - continua Passazi -, che, come tutti i cambiamenti epocali, di certo rappresenta un momento di difficoltà per gli utenti. Per questo si ritiene che questa iniziativa di condivisione sia oltre che opportuna anche tempestiva, potendo rappresentare un importante valore aggiunto del servizio pubblico che eroghiamo”.

In fase di avvio i servizi presenti sul territorio riguarderanno tutte le tematiche relative ai contratti di locazione degli appartamenti gestiti dall’Ater ed ai relativi canoni di locazione, mediante la presenza di un operatore allo sportello di Treviso per due mattine la settimana, martedì e giovedì, e di un operatore allo sportello di Conegliano per due mattine la settimana, lunedì e venerdì, con apertura al pubblico per 5 ore settimanali ciascuno, su appuntamento; le medesime attività saranno altresì svolte presso la sede di Aeep di Castelfranco, sempre per due mattine la settimana.

Restano comunque confermati i servizi di front office presso la sede aziendale di Treviso in via D'Annunzio 6 per due mattine la settimana ma su appuntamento, al fine di eliminare le attese e contestualmente garantire il rispetto di tutte le norme di protezione della salute di inquilini ed operatori.

Luca Barattin, presidente Ater, ha sottolineato: “Ringrazio i presidenti di Mom e di Aeep per aver accolto la nostra richiesta di potenziamento dell’Ufficio Informazioni presso altre sedi alternative alla nostra a Treviso. La particolare emergenza ha indotto tutti a fare ancora più squadra tra enti e utilities del territorio, cercando soluzioni alternative e di sinergia con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio, andando il più possibile incontro agli inquilini, in particolare a quelli più anziani”.


(Fonte: Mom - Mobilità di Marca).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Da Nervesa un esempio di buona gestione dell’emergenza sanitaria. Il sindaco Vettori: “Ora si deve ripartire”

  • Treviso
  • - 16 Maggio 2020

Nel trevigiano tra i Comuni "Covid-free" troviamo anche Nervesa della Battaglia, che si prepara a ripartire, forte anche di una comprovata capacità di gestire le situazioni più difficili, come quella vissuta nel periodo critico dell’emergenza. Appena sei i casi di positività su una popolazione di oltre 6mila abitanti, tutti già perfettamente guariti, e una sola morte “sospetta” di una persona ultranovantenne.

Un Comune relativamente piccolo che però ha saputo, fin da subito, mettere in campo le opportune misure per contenere il contagio. Ce ne parla il sindaco Fabio Vettori (nella foto sotto) che, insieme al vicesindaco Andrea Ceotta e a tutta la giunta comunale, ha coordinato le iniziative volte anche ad alleggerire il disagi per i propri cittadini: “Il contenimento del contagio è stato possibile allo straordinario lavoro svolto dal personale sanitario dell’Ulss, dai medici di famiglia e dall’ottimo comportamento dei cittadini stessi che hanno accettato con estrema diligenza le limitazioni imposte alle proprie libertà personali dai decreti ministeriali e dalle ordinanze regionali. Ci siamo adoperati fin da subito - aggiunge il sindaco Vettori - per limitare i disagi attraverso anche i tanti volontari che si sono messi a disposizione. Ringrazio pubblicamente la Protezione civile comunale, il Nucleo Piave e la Croce Rossa di Nervesa per il lavoro svolto e che stanno continuando a fare”.

Molteplici, infatti, i servizi erogati nelle settimane più dure di lotta alla pandemia. La giunta stessa si è occupata del confezionamento delle mascherine distribuite dalla Regione Veneto e che sono state consegnate casa per casa dalla protezione civile.

Fabio Vettori

“Abbiamo anche messo a disposizione - precisa Vettori - un servizio di consegna della spesa a domicilio. I volontari si sono recati a casa delle persone più anziane o che non si sentivano di uscire per raccogliere la lista della spesa e di conseguenza per consegnarla. Stessa cosa per i farmaci, grazie a una collaborazione con la Farmacia Borsi. Servizi, questi, che sono stati molto apprezzati dai cittadini, come pure quello della consegna a domicilio dei libri della Biblioteca comunale. Nei giorni scorsi il Comune ha anche ultimato la consegna dei buoni spesa che per Nervesa ammontavano a circa 40mila euro”.

La macchina comunale non si è mai fermata, seppur limitando la presenza negli uffici favorendo lo smart working: “Buona parte del personale ha continuato a venire a lavorare - spiega il primo cittadino di Nervesa - grazie al fatto che i nostri spazi sono molto ampi e disponiamo quasi di un ufficio per ogni dipendente comunale. Abbiamo aderito ai test rapidi che si sono svolti al Palaverde, sottoponendo a essi tutti i dipendenti comunali, per la loro stessa tranquillità. Gli utenti hanno avuto accesso solo su appuntamento. La giunta ha lavorato quasi a tempo pieno e in particolar modo il sabato e la domenica, giornate in cui venivano presentati i vari decreti. Insieme li verificavamo e pubblicavamo immediatamente sul sito web del Comune le nuove normative, affinché il cittadino fosse sempre tempestivamente informato”.

Lunedì si riaprono molte attività, qual è stato il peso economico di questa pandemia sul tessuto produttivo nervesano?

“Ora l’obiettivo è far ripartire il volano dell’economia e vorrei sottolineare che, il nostro governatore, è stato sempre sul pezzo nel corso di tutta la fase di criticità emergenziale - dice Fabio Vettori -. Le linee guida per la riapertura sono orientate al distanziamento di un metro, responsabilizzando molto il cittadino e questo può agevolare la ripresa. Chi ne ha risentito di più sono state tutte quelle attività commerciali o artigianali costrette fino a oggi a restare chiuse e auspico che tutte siano in grado di riprendere l’attività. Il comparto industriale ne ha risentito decisamente meno, adeguandosi fin da subito alle normative di sicurezza, pur dovendo affrontare maggiori spese per la sanificazione costante dei luoghi di lavoro e la fornitura dei dispositivi di protezione”.


(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Nervesa di Battaglia).
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Interrogazione di Angela Colmellere: "Che i nostri connazionali possano rientrare per controlli medici senza quarantena"

  • Treviso
  • - 17 Maggio 2020

“È dovere morale e civile intervenire affinché vengano migliorate talune situazioni come ad esempio questa, che vede coinvolte persone, che con grande dignità e umiltà quotidianamente percorrono una strada complicata. A loro la mia vicinanza e il mio impegno".

Questo è quanto ha dichiarato Angela Colmellere (nella foto) che lo scorso giovedì 14 maggio ha presentato un'interrogazione al Presidente del Consiglio al fine di poter ovviare ad una situazione che di fatto impedisce a persone italiane residenti all'estero con malattie pregresse e che necessitino di cure "salva vita" di poter rientrare anche se solo per due giorni al fine di sottoporsi alle visite di controllo e a recuperare gli altrimenti costosissimi medicinali senza doversi sottoporre a quarantena.

"E' risaltato in modo particolare all'attenzione - scrive la Colmellere - il fatto di cronaca denunciato dai familiari di una ragazza del Trevigiano che lavora in Inghilterra e ogni tre mesi torna in Italia il tempo strettamente necessario per effettuare i controlli e prendere le terapie farmacologiche utili a tenere sotto controllo una forma di leucemia della quale è affetta".

In base alla norma vigente la ragazza dovrebbe sottoporsi a quarantena, che le sue esigenze lavorative però non le permettono di affrontare, rischiando di perdere così il posto di lavoro presso una multinazionale di oltre Manica.

"La denuncia di questa madre ha evidenziato una falla normativa - continua Angela Colmellere - in quanto tale situazione sarà comune anche ad altri connazionali sottoposti a terapie mediche che nei Paesi dove si trovano per lavoro costano molto, connazionali che ora sono impossibilitati a venire in Italia se non sottoponendosi alla quarantena”.

La deputata trevigiana ha chiesto quindi se si intendano adottare iniziative per estendere la previsione dell’articolo 5 del Dpcm del 26 aprile 2020 “anche alle esigenze legate a motivi gravi di salute, consentendo a molti italiani di rientrare solo per un paio di giorni a fare importanti controlli medici e ritirare terapie salva vita”.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Il Consiglio di Bacino Priula incontra le Associazioni di categoria per sostenere le imprese trevigiane in difficoltà

  • Treviso
  • - 16 Maggio 2020

Si è concluso, ieri, venerdì 15 maggio 2020, l’incontro del Tavolo Permanente composto da Consiglio di Bacino Priula, Contarina e Associazioni di Categoria, un appuntamento divenuto consueto dove vengono condivise proposte e scenari tariffari in vista dell’approvazione definitiva delle tariffe fatta dall’Assemblea dei Sindaci.

All’incontro, indetto dal Presidente del Priula Giuliano Pavanetto e dal direttore Paolo Contò, hanno partecipato i referenti provinciali di Assindustria Veneto Centro, Confartigianato Impresa Marca Trevigiana, Cna Provincia di Treviso e UnAscom-Confcommercio Treviso, oltre ai vertici di Contarina, braccio operativo del Priula.

Oltre alle misure già messe in atto da Contarina e per cui l’Azienda ha sostenuto un importante impegno finanziario, ovvero scadenze di pagamento differite di 30 giorni senza more o interessi, rateizzazione su richiesta e concessioni di dilazioni con piani personalizzati senza oneri, verranno individuate ulteriori misure in favore delle imprese colpite dall’emergenza sanitaria.

Il Tavolo Permanente ha condiviso la necessità di individuare chi è stato maggiormente colpito dall’emergenza (criterio selettivo) e chi ha seguito un comportamento virtuoso e sostenibile (criterio di premialità).

L’incontro è partito dalla volontà di individuare insieme le misure più adeguate e concrete per gestire il difficile momento economico che le aziende stanno attraversando, misure che poi saranno vagliate e approvate dall’Assemblea dei Sindaci.

A breve verrà riconvocato il Tavolo, per esaminare le possibili riduzioni conseguenti all’applicazione dei criteri individuati e definire le proposte per l’Assemblea dei Sindaci.


(Fonte: Consiglio di Bacino Priula).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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