Sette giorni all’Adunata del Piave, Valdobbiadene presente. A una settimana esatta dall’evento più atteso dell’anno in tutta la Marca Trevigiana, e non solo, il Comune di Valdobbiadene non si farà mancare nulla: fittissimo il programma di questo fine-settimana.

Si inizia domani, sabato 6 maggio, alle ore 10.30, quando il consiglio comunale valdobbiadenese conferirà la cittadinanza onoraria al 7° Reggimento Alpini di Belluno, alla presenza del suo attuale comandante, il colonnello Antonio Arivella, e delle associazioni d’arma; Ana sezionale in testa, guidata dal rientrante presidente Valentino Baron.

La manifestazione proseguirà con l’onor caduti al monumento di viale della Vittoria, per poi giungere in via Roma, all’ingresso della cittadella socio-sanitaria, dove saranno inaugurati la nuova piazzetta e il monumento dedicati al 7° Reggimento Alpini di Belluno, a memoria dei numerosi ragazzi che “andarono avanti” durante i due atroci conflitti mondiali (Piave, Grappa, passi dolomitici, Albania, Grecia, Russia), facendo sempre spiccare in alto quel capello e quella lunga penna nera che erano fieri di rappresentare.

Durante la serata di domani non mancheranno le sorprese. Attorno alle 20, Valdobbiadene accoglierà gli staffettisti della “Marcia dei cent’anni - Di qua e di là del Piave” (una due giorni di marcia non competitiva da Sappada a Cortellazzo per un totale di 240 chilometri), che trascorreranno la notte in compagnia della sezione Alpini di Valdobbiadene, che saprà offrire loro, oltre ad ottimi calici di Prosecco Superiore e ad un’ampia offerta enogastronomica, un evento culturale imperdibile: lo spettacolo “Voci, suoni, immagini: il Piave mormora”, curato dall’Ana sezionale insieme al Comune di Valdobbiadene e al locale Consorzio delle Pro Loco, che si svolgerà dalle ore 21 nella palestra dell’Isiss “Giuseppe Verdi” di via San Venanzio Fortunato.

Domenica 7 maggio, alle ore 17.30, la Pro loco di Bigolino e la sezione Alpini di Valdobbiadene proporranno un concerto corale dal titolo davvero evocativo (“Sulle rive del Piave”) nella piazza intitolata a monsignor Luigi Guadagnini: parroco della frazione di Bigolino durante la Grande Guerra, figura emblematica, perché capace di sostenere con determinazione i civili in fuga dalle bombe che giungevano ininterrottamente dalla Destra Piave italiana e che, dall’inverno 1917-1918, rasero al suolo l’abitato di Bigolino, lasciando ben poche speranze ai profughi sopravvissuti all’An de la fan.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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