Donati 1200 euro dalla comunità macedone. Il sindaco: “Si distinguono per partecipazione e solidarietà”

  • Valdobbiadene
  • - 03 Aprile 2020

Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo aiutarci, l’Italia ha sempre dato una mano a tanti Paesi e, ora che è in difficoltà, è giusto sostenersi a vicenda”: con queste toccanti parole Javjo Izeiri, rappresentante della comunità macedone residente a Valdobbiadene, ha voluto spiegare il motivo della donazione di 1200 euro al Comune da parte della sua comunità.

A colpire non è stato solo il gesto di solidarietà e di vicinanza di queste persone nei confronti della realtà nella quale vivono, ma anche l’età di chi ha avuto l’idea di questo atto di liberalità che proviene da ragazzi e da giovani padri di famiglia.

La somma donata potrà essere utilizzata dall’amministrazione comunale di Valdobbiadene per qualsiasi esigenza legata all’emergenza Coronavirus, nella quale ogni giorno sono impegnati tanti volontari e operatori comunali nei diversi settori di competenza.

“È un onore per noi aver dato questo contributo - spiega Izeiri - Qui a Valdobbiadene siamo sempre stati trattati benissimo e abbiamo voluto essere a fianco di chi è in prima linea in questa emergenza. Ogni sera ascoltiamo con preoccupazione le notizie sui contagi in Italia e questo ci addolora molto”.

A Valdobbiadene - prosegue - vivono circa 65 famiglie di cittadini originari della Macedonia, con poco più di 300 persone residenti. Siamo quasi tutti operai e io vivo qui dal 2010 ma ci sono persone che si trovano in paese da più tempo. In questi giorni abbiamo creato un gruppo WhatsApp dove ci siamo confrontati sulle modalità di aiuto alla comunità che ci ospita. Alla fine, ci siamo organizzati e abbiamo deciso di donare 1200 euro per le necessità del Comune”.

“Questi giorni di isolamento in casa sono difficili - aggiunge -, soprattutto per i bambini, ma la nostra speranza è che questa situazione possa finire il prima possibile. Valdobbiadene ci ha accolto e ringraziamo anche Alessandro Tonella, presidente della Pro Loco di Valdobbiadene, per l’edizione del Carnevale dell’anno scorso dove, per accontentare i bambini, abbiamo realizzato un carro indossando i costumi della nostra cultura”.

Questo pomeriggio - conclude -, venerdì 3 aprile 2020, abbiamo consegnato nelle mani del sindaco Fregonese l’assegno e, lo ripeto, per noi è stato un grande onore. Anche in Macedonia si sta vivendo l’emergenza Coronavirus e la gente sta in casa. Si può uscire solo per poche ore al giorno per fare la spesa e per prendere i medicinali. È una situazione difficile ma insieme ne usciremo”.

“Ringrazio gli amici macedoni residenti a Valdobbiadene - ha dichiarato il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese - che hanno voluto dimostrare la loro vicinanza e solidarietà attraverso questa donazione. Non è la prima volta che si distinguono per partecipazione e solidarietà. Per esempio, negli anni scorsi si sono impegnati ad animare il Carnevale di Valdobbiadene. Con loro c’è un bel rapporto di confronto e condivisione di idee e iniziative. Grazie di cuore a nome di tutta la comunità”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Valdobbiadene).
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La Confraternita del Prosecco seleziona la bottiglia 2020: premiata la cantina di Massimo Geronazzo

  • Valdobbiadene
  • - 03 Aprile 2020

Ecco la Bottiglia della Confraternita 2020. È stato selezionato il Valdobbiadene DOCG creato dal confratello Massimo Geronazzo e rappresenta il meglio della produzione.

Delinea un territorio, esprime un’identità, intrecciando saperi e sapori. La bottiglia della confraternita, secondo una tradizione consolidata e una prestigiosa consuetudine di inizio primavera, coagula intorno a sé l’interesse del mondo enoico, essendo veicolo e summa della qualità di un prodotto di eccellenza: il Valdobbiadene Docg.

In seguito a una degustazione alla cieca i confratelli enologi hanno individuato la bottiglia che meglio sintetizza e racconta l’annata vendemmiale 2019: ogn’una delle cinquemila etichette, rigorosamente numerate, sarà contrassegnata dal logo della Confraternita di Valdobbiadene, che si rende così ambasciatrice nel mondo dei valori e della cultura di un territorio che, a ragione e con orgoglio, può vestire il blasone dell’UNESCO.

La Confraternita di Valdobbiadene, consapevole del tragico momento e delle ricadute che certamente l’emergenza sanitaria avrà sul comparto vitivinicolo, non ha voluto rinunciare alla selezione.

La bottiglia, oggi più di sempre, diventa veicolo per il consumatore e punto di riferimento per la conoscenza del Valdobbiadene Docg. Della distribuzione della bottiglia della selezione si farà carico l’azienda Santa Eurosia di San Pietro di Barbozza di Valdobbiadene.

Prosegue la raccolta di fondi, avviata dalla Confraternita e dalla sua fondazione, a favore delle strutture sanitarie del Veneto, in prima linea nella lotta al coronavirus.

I versamenti vanno effettuati nel conto corrente appositamente aperto presso la filiale di Valdobbiadene di Volksbank e intestati a: Confraternita di Valdobbiadene IBAN IT37 V058 5662 1501 0057 1442 606 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus.

 

(Fonte e foto: Confraternita di Valdobbiadene).
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Valdobbiadene, da domani video-ricette online settimanali grazie ai cuochi del ristorante “Casa Caldart”

  • Valdobbiadene
  • - 01 Aprile 2020

In questi giorni di isolamento domiciliare forzato, le poche soddisfazioni e gratificazioni, che aiutano tanto il buon umore, arrivano dalla cucina e dalla grande creatività degli italiani che stanno dando il meglio di loro stessi tra pentole e fornelli.

La fantasia non manca, ma la voglia di scoprire nuove ricette e di “incontrare” sapori sempre diversi spinge tanta gente a confrontarsi di continuo sul miglior piatto da realizzare, anche in vista del pranzo di Pasqua che, quest’anno, dovrà essere ancora più speciale, in considerazione del tempo a disposizione nelle lunghe giornate passate a casa.

Per questo, l’iniziativa del Ristorante “Casa Caldart” di Bigolino di Valdobbiadene non potrà che rendere felici tutti coloro che sono a caccia di idee per pranzi o cene davvero sfiziosi.

“Visto che per ovvi motivi non potete venire a trovarci - spiega Roberto Bello, titolare di “Casa Caldart”, in un video postato sulla pagina Facebook del ristorante - ho pensato di portare direttamente a casa vostra i miei cuochi. Ecco allora che, a partire da domani con Mauro, andremo a pubblicare delle video-ricette settimanali che vi guideranno, passo per passo, nella realizzazione di alcuni piatti molto semplici da realizzare ma, allo stesso tempo, molto gustosi”.

“In più - conclude -, per facilitarvi le cose e ridurre lo stress di andare a fare la spesa o dello spreco delle materie prime, se vi fa piacere potremo fornirvi di un semplice e simpatico kit contente i vari ingredienti e il procedimento da seguire. Nel caso foste interessati, basta che ci contattiate e verremo a casa vostra”.

“Casa Caldart”, come altre attività commerciali e ristorative di Valdobbiadene e dell’Alta Marca Trevigiana, si è attivata per il servizio d’asporto per la gioia dei clienti che si sono regalati una “coccola culinaria” in un momento difficile per tutti.

Come affermato dallo staff di “Casa Caldart” in un post sulla pagina Facebook del ristorante, infatti, si è creato un vero e proprio scambio di ruoli tra clienti, cuochi e ristoratori.

È un’emozione nuova e coinvolgente fare a ritroso la strada che per anni avete fatto per venire da noi - aggiungono dal ristorante valdobbiadenese -, raggiungervi nelle vostre case e in qualche modo ricambiare le vostre visite. Grazie per l’affetto e la fiducia che ci state dimostrando”.

Gli sms o i messaggi su WhatsApp, con tanti ringraziamenti per una cena o un pranzo con i fiocchi, non mancano mai: l’unico rischio, volendo sorridere un po’, è che la gente, in questa situazione surreale, possa addirittura abituarsi e chiederlo anche in futuro.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Casa Caldart).
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“Servono bombole d’ossigeno”: appello della farmacia comunale “Dalla Costa” di Valdobbiadene a chi non le usa

  • Valdobbiadene
  • - 02 Aprile 2020

Dalla farmacia comunale “Dalla Costa” di Valdobbiadene e Bigolino è stato lanciato un appello urgente a tutti i clienti che hanno una bombola di ossigeno non utilizzata o esaurita.

Chi volesse rispondere a questo appello potrà contattare la farmacia telefonando al numero 0423972032, per la sede di Valdobbiadene, oppure al numero 0423982246, per la sede di Bigolino.

La chiamata preventiva permetterà alla farmacia comunale “Dalla Costa” di organizzare la consegna o il ritiro a domicilio.

Il motivo di questo appello è la grande carenza di bombole d’ossigeno: senza i vuoti, infatti, non è possibile ricaricarne di nuove per distribuirle a chi ha bisogno.

Questa richiesta è stata condivisa dall’amministrazione comunale di Valdobbiadene che ha fatto girare nei social la notizia dell’appello della farmacia.

In questi giorni, vista la penuria di bombole, Federfarma ha chiesto la disponibilità ai dentisti, che in questo periodo non esercitano la professione, agli studi veterinari e ai cittadini, in possesso di bombole vuote, di consegnarle per poterle riempire.

Negli studi professionali, invece, ci penseranno Federfarma e la protezione civile, mentre i cittadini potranno presentarsi direttamente in farmacia.

Nel momento in cui i contenitori saranno disponibili, verranno riempiti per consegnarli ai pazienti e alle strutture sanitarie che ne hanno bisogno.

Anche in questa “partita” legata all’emergenza Coronavirus, la solidarietà di molti potrà fare la differenza.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Valdobbiadene, isolamento creativo per i “ragazzi” di Ali e Casa di Carla: “Seppur distanti, siamo stati vicini”

  • Valdobbiadene
  • - 01 Aprile 2020

Diverse settimane fa, adeguandosi alle prescrizioni per evitare la diffusione del Coronavirus, anche la società cooperativa sociale onlus “Ali” ha interrotto alcune attività, come quella del coinvolgimento dei “ragazzi” nella realizzazione dei manufatti artigianali venduti nel punto vendita/laboratorio di Valdobbiadene.

Gli educatori e lo staff di “Ali”, comunque, sono rimasti in contatto con tutta la squadra, grazie a telefonate a casa ma anche con i social network.

“Noi dell’Ali - si legge in un post nella pagina Facebook della cooperativa sociale - siamo una macchina pensante che, di fronte ad una difficoltà, si inventa sempre qualcosa e così è stato. Dopo qualche giorno, abbiamo formato un gruppo su WhatsApp dove spediamo foto, audio e video di tutti noi, così da mantenere il contatto”.

Questo Coronavirus ci ha sicuramente buttati giù - aggiungono dalla cooperativa - ma nello stesso tempo ci sta regalando del tempo e delle emozioni importanti. Sentire e vedere che ognuno di noi ha voglia di ritornare al lavoro, di sentirsi e di condividere la quotidianità non ha prezzo. Sono sensazioni indescrivibili che vanno oltre l’immaginabile. Sono rapporti umani costruiti nel tempo, da persone di diverse età che si sono trovate indipendentemente dai ruoli o altro”.

FOTO ALI

“Essere artefice di questo può solo riempire il cuore e lo spirito - concludono - Alla sera è bello potersi dare una “pacca sulla spalla” e dire che anche oggi è andata bene come ieri e così sarà anche nei prossimi giorni, dobbiamo solo avere pazienza. Noi, al rientro, festeggeremo tutti con una mega pizza e una bibita e insieme brinderemo fieri perché, seppur distanti, siamo riusciti a stare vicini”.

Anche le attività di Casa di Carla sono state limitate, come ha spiegato Evi Sartor, presidente dell’Ali: “In questo surreale periodo che stiamo vivendo, riscopriamo quanto sia importante la relazione con chi ci sta di fronte, anche se lo fai per telefono o in un video. Le persone sono tutte a casa e, quindi, anche a Casa di Carla i residenti danno libero sfogo ad inventare e inventarsi cose da fare per riempire la giornata in casa. Noi, come altre cooperative, cerchiamo di tenere i contatti con le famiglie, soprattutto con i “nostri ragazzi” con tutti questi mezzi tecnologici”.

“Stiamo scoprendo - conclude -, attraverso vari filmati, quante potenzialità hanno queste persone: c’è chi lavora nei vigneti con il papà, chi propone ricette per dolci e manicaretti vari (basta vedere nella pagina Facebook di Casa di Carla), insomma tante idee per nascondere l’elevato stress di questa clausura obbligata che mette a dura prova figli, figlie e famiglie”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook - Casa di Carla e Ali Società Cooperativa Sociale Onlus).
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