Vazzola: niente prima elementare a Visnà, l'ex sindaco Piera Cescon: "Ci saranno disagi per le famiglie"

Dopo l’incontro avvenuto in municipio a Vazzola (qui l'articolo),  che di fatto ha confermato l’assenza della classe prima della scuola elementare di Visnà per l’anno scolastico 2020-2021 a causa di un numero insufficiente di bambini iscritti, arriva l’attacco dell’ex sindaco Piera Cescon (nella foto) e di tutti i consiglieri di minoranza che accusano il sindaco Giovanni Zanon e tutta la giunta di non dare abbastanza importanza né all’istruzione né alla sicurezza dei plessi scolastici.

Il primo cittadino del Comune di Vazzola nei giorni scorsi ha detto che bisogna “fare programmazione esaminando l’andamento delle nascite”. La domanda dei consiglieri di minoranza è come mai l’attuale amministrazione non lo abbia fatto, considerato che i numeri delle nascite sono noti e peraltro sono in linea con quelli dei comuni vicini.

Nel corso del passato quinquennio - spiega Piera Cescon - ogni anno ci sono stati problemi a formare le classi prime, in particolare a Visnà e a Tezze, ma l’assessore all’istruzione della passata amministrazione, Imma Torricella, e la giunta si sono spesi in ogni modo per convincere i genitori che avevano optato per altri plessi scolastici, riuscendo così a mantenere in vita le classi. Perdere la classe prima comporta grandi disagi per le famiglie e, soprattutto, comporterà la perdita di alunni per la scuola media di Vazzola: chi frequenta la scuola elementare in un comune difficilmente cambia per le medie”.

Una delle preoccupazioni maggiori della minoranza è che la perdita della classe prima comporti anche la disgregazione del tessuto sociale del capoluogo e delle frazioni del Comune che - secondo Piera Cescon - risultano privi di servizi ed iniziative sociali.

Per questo nelle precedenti amministrazioni è sempre stata data la priorità al mantenimento dei tre plessi scolastici comunali e grande sostegno economico ai tre asili parrocchiali.

“La passata amministrazione - continua l’ex sindaco - aveva investito la maggior parte delle risorse in interventi nelle strutture scolastiche e sociali, creduto nella promozione massiccia di eventi formativi e culturali presso l’auditorium "Giorgio Lago" inaugurato nel 2017 ed erano state impiegate grandi risorse per gli interventi necessari per le certificazioni di prevenzione antincendio delle quali erano privi i tre complessi scolastici".

"Nessun intervento - conclude Piera Cescon - per le scuole, neppure di messa in sicurezza antisismica, prevede l’attuale amministrazione nel bilancio di previsione 2020, che andrà in consiglio il prossimo 19 febbraio e neppure nel piano triennale delle opere pubbliche 2020, 2021,2022. Mentre l’auditorium Giorgio Lago rimane desolatamente deserto, orfano di iniziative culturali, e le nostre primarie si spopolano, le promesse elettorali fatte dalla attuale maggioranza, di promozione della rinascita dei nostri paesi, incentivi alla natalità, intensificazione di iniziative aggregazione sociale, sono già dimenticate”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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