Veneto, rilasciati 22 mila "assegni per il lavoro", Donazzan: "Non c'entra con il reddito di cittadinanza"

Nell’ultimo anno in Veneto sono stati rilasciati 22 mila ‘assegni per il lavoro’, i voucher virtuali che consentono ai disoccupati over 30 di usufruire di servizi qualificati di informazione, orientamento, counseling e formazione e per il supporto all’inserimento o reinserimento lavorativo.

Secondo i dati del report trimestrale di Veneto lavoro e dell’area capitale umano, cultura e programmazione comunitaria della Regione Veneto, gli assegni rilasciati dai Centri per l’Impiego in poco più di due anni sono complessivamente 36 mila, di cui oltre il 60% nel 2019.

Sostanzialmente omogenea la distribuzione sul territorio regionale: il maggior numero di assegni è stato rilasciato in provincia di Padova (7.527), seguita da Treviso (7.268), Vicenza (7.081) e Verona (6.657).

“Nell’ultimo anno - dichiara l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan - abbiamo osservato una crescita esponenziale di questa misura, che abbiamo introdotto con l’obiettivo di fornire un supporto concreto ai disoccupati over 30 residenti nella nostra regione. L’attivazione della persona non solo nella ricerca del lavoro ma anche nell’arricchimento del proprio bagaglio di capacità e competenze rappresenta la chiave per la crescita dell’occupazione, soprattutto per la fascia di popolazione più distante dal mercato del lavoro. Il valore dell’assegno è subordinato al profilo di occupabilità del disoccupato, proprio perché non tutti hanno bisogno degli stessi servizi e della stessa intensità di aiuto.

Una volta ottenuto l’assegno il beneficiario può attivarlo scegliendo, entro 30 giorni dal rilascio, uno dei 108 enti accreditati dalla Regione per i servizi al lavoro ammessi alla realizzazione degli interventi: complessivamente sono 400 le sedi disponibili sul territorio. L’86% degli assegni risulta attivato con GiGroup, Umana, Adecco, Manpower ed Enaip Veneto.

In 20 mila hanno stipulato un contratto di lavoro a seguito del percorso di ricollocazione svolto nell’ambito dell’iniziativa e nel 36% dei casi si tratta di rapporti a tempo indeterminato o di durata superiore ai 6 mesi.

“Ho voluto fortemente che il disoccupato potesse scegliere liberamente tra gli enti per il lavoro accreditati - prosegue l’assessore - generando così una positiva competitività tra i soggetti attivi nella ricerca del lavoro e inserendo una premialità proprio perché credo nella valorizzazione, anche economica, del risultato. L’obiettivo della Regione del Veneto, con l’assegno per il lavoro (AxL), è quello di fornire concrete opportunità di lavoro e di premiare gli enti che lo fanno bene".

L’assegno per il lavoro può essere richiesto da tutti i disoccupati residenti o domiciliati in Veneto con almeno 30 anni di età, indipendentemente dall’anzianità di disoccupazione, purché non già impegnati in percorsi di politica attiva o corsi di formazione finanziati dalla Regione Veneto o da un altro soggetto pubblico.

Per richiederlo è sufficiente recarsi al Centro per l’Impiego del proprio territorio o utilizzare il servizio Centro per l’Impiego online di ClicLavoro Veneto.

Maggiori informazioni sull’iniziativa e tutti i report di monitoraggio sono disponibili alla pagina dedicata di ClicLavoro Veneto, www.cliclavoroveneto.it/assegno-per-il-lavoro-veneto.


(Fonte: Regione Veneto).
(Foto: Web).
#Qdpnews.it

Print Friendly, PDF & Email

// Storie di Sport