Virus cinese, ingiustificata paura per i festeggiamenti del Capodanno Cinese in Veneto: nessun contagio in Europa

Fervono i preparativi per il Capodanno Cinese in Veneto ma le notizie che giungono dall’Asia allarmano i cittadini sui possibili rischi per la salute dovuti ad un eventuale contagio.

È notizia di ieri quella che il virus sarebbe arrivato all’uomo passando per i serpenti. Proprio in questi rettili, ai quali i pipistrelli avrebbero trasmesso il virus, lo stesso si sarebbe ricombinato per poi passare all’essere umano.

Questi i risultati dell’analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology che fa riflettere sulla prassi cinese che prevede di tenere nei mercati di animali vivi, insieme ai classici animali domestici e al bestiame, anche specie selvatiche come pipistrelli e serpenti.

Appaiono comunque ingiustificati gli allarmismi di chi, in Europa, teme il contagio. Secondo gli ultimi aggiornamenti, infatti, non si sarebbe registrato nessun caso di ricovero per il virus cinese in Europa.

In ogni caso, l’attenzione rimane costante e i controlli in Italia sono molto rigorosi, come testimonia il recente sequestro di 10 tonnellate di carne suina cinese a Padova.

Ecco che i riflettori si accendono ancora una volta sul tema della contraffazione, oltre a quello della salute che tanto preoccupa gli italiani.

FOTO CINA 2


“Chi commercia cibo contraffatto - spiega Matteo Ribon, segretario della Cna (Confederazione Nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) del Veneto - fa un doppio danno: alla nostra salute e alle nostre imprese. L’operazione della Guardia di Finanza rende giustizia anche alle nostre imprese del settore agroalimentare che operano in maniera seria, nel rispetto di tutte le normative che sono molte e stringenti”.

La sicurezza e la legalità sembrano poter garantire che, almeno per il momento, la situazione nella nostra nazione sarebbe sotto controllo, anche perché l’Italia è il primo Paese ad aver adottato delle procedure per lo screening dei passeggeri, negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa, in seguito all’emergenza “coronavirus”.

Se Pechino rinuncia ai festeggiamenti per il Capodanno Cinese, a Padova gli eventi iniziano domani, venerdì 24 gennaio 2020, con il concerto della Lingnan Xiunu Chinese Orchestra e proseguiranno sabato 25 gennaio con l’inaugurazione della mostra fotografica di Paolo Gotti, dal titolo “Cina 1978. Appunti di viaggio”, e domenica 26 gennaio con la danza del drago, la danza dei leoni e lo spettacolo di arti marziali.

Tutti gli eventi proposti sono stati curati dall’Istituto Confucio all’Università di Padova con il patrocinio del Comune e dell’Università di Padova, senza dimenticare il sostegno di altre importanti realtà impegnate nella diffusione della cultura cinese nel mondo.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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