Coronavirus, ristoranti orientali semideserti: alcune chiusure temporanee in attesa della fine dell’emergenza

“Gentile cliente, in considerazione della presente situazione, relativa al recente aumento dei casi di Covid-19, e verso la prevenzione di essa, il nostro locale ha pertanto deciso la chiusura a partire da lunedì sera, 24 febbraio 2020, fino al 5 marzo 2020”: questo è solo uno dei tanti volantini postati nelle pagine Facebook di ristoranti asiatici del Veneto che chiuderanno temporaneamente in attesa della fine dell’emergenza “Coronavirus”.

Una scelta sofferta ma necessaria, proprio perché molti locali orientali hanno visto diminuire drasticamente la clientela dopo la diffusione delle notizie sull’aumento di casi di contagio nelle regioni del Nord-Italia.

Molti ristoratori cinesi, anche se non si erano recati in Cina, hanno loro malgrado subito le conseguenze della “psicosi da Coronavirus”, che ha portato alla situazione di diversi ristoranti semideserti.

“Non stiamo lavorando - ha affermato un’imprenditrice cinese di Valdobbiadene - ma in realtà la situazione non riguarda solo noi ma anche altre imprese italiane”.

FOTO CHIUSURA RISTORANTE CINESE

Altri ristoranti gestiti da cittadini di origine cinese, invece, hanno deciso di mandare in ferie i dipendenti almeno per una settimana ma c’è anche chi non riaprirà fino al 25 marzo.

“La decisione è stata presa in considerazione della vostra sicurezza - continuano in un avviso - ma anche per la salute dei nostri dipendenti. Vi ringraziamo del continuo supporto in questo periodo difficile. Confidiamo nelle autorità competenti per la gestione della situazione e ci auguriamo di poter tornare operativi il prima possibile”.

Va precisato che, a differenza di quanto sostenuto da chi sta diffondendo notizie infondate, i prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi, anche se la prudenza è sempre necessaria.

Non è comunque mancato il sostegno di molti clienti affezionati di ristoranti giapponesi gestiti da cittadini cinesi che hanno commentato nei social con frasi come “Appena riaprirete verrò da voi per mangiare sushi”.

In un momento come questo, infatti, non manca la solidarietà e la consapevolezza che il confine tra inutili allarmismi e provvedimenti necessari per la sicurezza e la salute delle persone è molto labile.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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