Ancora 22 focolai di Coronavirus in Veneto. Contributo di 550 mila euro per la ripartenza del mondo del teatro

Continua la preoccupazione delle autorità della Regione Veneto sulla leggerezza di alcune persone che, dopo le ultime aperture, stanno affrontando con poco senso di responsabilità questa fase dell’emergenza Coronavirus.

Attualmente in Veneto ci sono 22 focolai e se si valutano le settimane dal 25 maggio ad oggi, nella prima settimana ci sono stati 132 focolai, dal 31 maggio al 7 giugno i focolai sono stati 75, la settimana successiva 56 e quella dopo 35.

Dei 22 focolai, 13 sono all’interno delle famiglie e nove in strutture per anziani che in questo momento comunque sono in fase di miglioramento.

Ogni 20 giorni si fanno 30 mila tamponi agli ospiti delle case di riposo del Veneto e altri 30 mila tamponi agli operatori.

Un focolaio importante è a Feltre con due dipendenti positivi di un negozio di ferramenta (ora chiuso), due familiari e due amici.

Il governatore Zaia ha spiegato che la Regione Veneto farà gratuitamente il tampone a tutte le badanti che torneranno in Italia dai loro paesi (le badanti in arrivo dovranno segnalare il loro ritorno contattando anche i medici di base che daranno tutte le indicazioni sul Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Regione Veneto).

Il presidente della Regione Veneto ha ricordato che ieri è morta in Giappone Sabrina Bullaro, 38enne originaria di Padova malata di fibrosi cistica, per la quale era stato organizzato un volo di Stato che avrebbe riportato la donna in Italia nella giornata di martedì.

Sul tema delle scuole paritarie Zaia ha definito scandaloso che ci siano delle forze politiche che obiettino sul finanziamento a questi istituti, visto che lo Stato non garantisce sufficienti scuole pubbliche nel territorio nazionale (mancano scuole pubbliche per 80 mila bambini).

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, il presidente della Regione Veneto ha spiegato che i mezzi pubblici, dopo le indicazioni della nuova ordinanza, non hanno ancora le capienze piene, tranne alcuni autobus urbani, mentre si sta lavorando ad un voucher per il rimborsare chi ha pagato gli abbonamenti ma non ha utilizzato il servizio a causa del lockdown.

Presente al punto stampa di oggi Cristiano Corazzari, assessore alla cultura, allo spettacolo e allo sport della Regione Veneto, che ha parlato del pesante contraccolpo dell’emergenza Covid anche sul settore della cultura.

L’assessore ha ringraziato i direttori del Teatro Comunale di Vicenza, di Arteven (Circuito Teatrale Regionale), del Teatro Stabile del Veneto e la Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) per aver dato un grande segnale nella volontà di fare squadra creando un sistema di rete.

Si parla di 550 mila euro di contributi che saranno destinati dalla Regione Veneto a queste realtà con accordi importanti per la ripartenza di questo comparto nella stagione estiva e autunnale, promuovendo l’arte teatrale anche in collaborazione con l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia.

Inoltre, saranno promosse anche le iniziative legate al cinema e agli spettacoli all’aperto, in attesa del ritorno graduale alla normalità con la gente che tornerà a frequentare queste strutture come prima dell’emergenza Covid-19.

Per quanto riguarda il Teatro Stabile del Veneto, per esempio, sono previsti circa 200 spettacoli prodotti da compagnie venete oltre alla produzione ordinaria.

Questi i dati del bollettino di oggi, lunedì 29 giugno 2020, sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 950.621 tamponi, 711 persone in isolamento, 19.278 positivi (3 in più di ieri), 187 ricoverati in area non critica (17 pazienti Coronavirus su 187 ricoverati), 11 terapie intensive (un solo paziente Coronavirus su 11), 2.008 morti in generale (uno in più di ieri), 3.584 dimessi mentre i nati nelle ultime 24 ore sono 82.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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