La tutela del lavoratore a vantaggio dell'azienda e non solo: ecco svelate le caratteristiche del modello Ot23

 

La tutela dei lavoratori é per le imprese del territorio ma non solo, una prerogativa che se correttamente e incentivata nella maniera adeguata, può portare vantaggi significativi come ad esempio la riduzione dell'indice infortunistico, dell'incidenza delle malattie professionali, della fidelizzazione dei lavoratori all'azienda, della loro produttività, e perchè no, anche un netto miglioramento dell'immagine sul mercato dell'azienda stessa.

Nello specifico, un esempio può essere il modello ot23, una sorta di premio che si ottiene mediante uno sgravio sull’assicurazione dell’impresa (premio Inail) nel caso in cui quest’ultima attui, oltre alle regolari norme sulla sicurezza sul lavoro, anche qualcosa in più a tutela del lavoratore.

Il modello ot23 in realtà non é una novità nel mondo aziendale: viene semplicemente rinominato dall’Inail, sostituendo l’ot24.

A spiegarlo nel dettaglio é la dottoressa Silvia de Pieri, consulente tecnico presso Satec formazione di Jesolo e responsabile del servizio di protezione e prevenzione al Policlinico San Giorgio di Pordenone.

Ogni anno gli interventi che l’Inail riconosce sono diversi: é questo stesso ente a incaricarsi di emetterne una lista affidando a ciascuna un punteggio. Il datore di lavoro che attua gli interventi riconosciuti, potrà chiedere lo sgravio del premio Inail trasmettendo la documentazione probante. Una volta processata la pratica l'inail entro 120 giorni darà risposta e l'azienda potrà ottenere quindi il “premio” sull’assicurazione”.

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Il modello ot23 di fatto si concretizza nella possibilità per l’imprenditore di ottenere un doppio vantaggio: da un lato garantire maggiore sicurezza ai propri dipendenti, dall’altra venire premiato per l'attenzione nei loro confronti.

“A poterne usufruire - ricorda Silvia de Peri - sono tutte le aziende, grandi (oltre i 200 dipendenti) medie e piccole (meno di 10 dipendenti): la percentuale del premio varia da un 5% per quelle più strutturate fino al 18-28% per lepiccole medie imprese”.Interessante sono le misure quali ad esempio gli interventi di attuazione programmi di prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici o di problemi cardiovascolari con l'offerta ai propri dipendenti di piani di assistenza fisioterapica/cardiologica personalizzati.

È da ricordare che non c’é nessuna classifica ma tutte le imprese che presentano la documentazione adeguata potranno godere dello sgravio, previa verifica degli interventi svolti dichiarati.

“Agenzie di consulenza specializzate in sicurezza sul lavoro potranno accompagnare il datore di lavoro nella verifica dei requisiti preliminari (regolarizzazione contributiva, obblighi dettati dal d.lgs 81/2008), per poi eventualmente attuare nell'arco dei prossimi mesi interventi mirati, quindi assistere il datore di lavoro nella raccolta e presentazione della domanda - conclude la dottoressa de Pieri - ciò é da considerarsi un passo in avanti nel sistema della meritocrazia”.

 

(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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