Zaia sui contagi: “Per quale motivo dobbiamo avere oltre il 55% di focolai in Veneto che vengono da fuori?”

L’ospitalità va garantita a chi scappa dalla morte e dalla fame (forse il 5% di tutti gli arrivi in Italia), però è pur vero che oltre il 90 % degli arrivi in Italia sono cittadini che provengono da Paesi dove non c’è la guerra o la persecuzione, penso alla Tunisia. Non capiamo per quale motivo dobbiamo avere oltre il 55% di focolai in Veneto che vengono da fuori”.

Queste le parole del presidente della Regione Veneto per commentare il fenomeno dei contagi da Covid-19 che provengono dall’estero.

Zaia ha ribadito che il virus esiste, anche se con cariche virali variabili, e che in Veneto c’è un’importante quantità di positivi asintomatici.

In questo momento gli ospedali veneti non sono in sofferenza e, per quanto riguarda l’importante focolaio di Treviso, inizialmente erano stati intercettati tre positivi sintomatici tra gli ospiti della Caserma Serena di Casier.

kinesiostudio nuovo

Questo ha fatto partire il piano di sanità pubblica che prevede che, quando c’è un sintomatico, si vadano a vedere come stanno le persone che hanno avuto contatti con il soggetto in questione.

“Clinicamente in questo momento non siamo in emergenza assoluta - ha spiegato Zaia -, il che non vuol dire che abbassiamo la guardia, siamo assolutamente pronti e schierati e la prossima settimana spero di portarvi anche il piano di sanità pubblica che poi manderemo anche al comitato tecnico scientifico”.

Oggi abbiamo 45 focolai attivi in Veneto - continua il governatore Zaia - e l’evidenza di contagiati nuovi non significa necessariamente focolai nuovi. Abbiamo fatto 743 tamponi di cui 623 per persone che rientravano dall’estero per lavoro e 120 badanti già testate”.

Oggi il presidente della Regione Veneto ha firmato un’ordinanza che proroga tutte le misure in essere fino al 15 ottobre (data di scadenza dello stato emergenziale) ma lascia una finestra per l’8 agosto. Questo perché il decreto legge approvato dal governo prevede l’approvazione entro 10 giorni di un Dcpm che andrà a regolamentare eventualmente nuove attività.

Nel punto stampa di oggi, venerdì 31 luglio 2020, il governatore Luca Zaia ha fornito nuovi dati sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 1 milione 228 mila 224 tamponi, 20.120 positivi dall’inizio dell’epidemia (117 in più di ieri mattina), 3.740 persone in isolamento (136 in più di ieri), 117 ricoverati in area non critica (31 positivi al Coronavirus), 6 terapie intensive (3 pazienti Coronavirus), 2.074 morti in generale e 3.763 dimessi (6 in più di ieri).


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it 

Print Friendly, PDF & Email

// Storie di Sport