Veneto, da oggi in vigore il nuovo Dpcm. Il premier Conte: "Misure necessarie per gestire la pandemia"

Entrerà in vigore oggi, lunedì 26 ottobre, il nuovo Dpcm con misure restrittive previste fino a martedì 24 novembre.

Come ha spiegato il premier Giuseppe Conte nella diretta di ieri, domenica 25 ottobre, tali misure sono state scelte a causa dei livelli di contagio "preoccupanti" che ieri, sabato 24 ottobre, hanno toccato i 20 mila positivi.

"I pareri degli esperti del comitato scientifico non ci possono lasciare indifferenti - ha dichiarato il premier -. Vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Solo in questo modo, infatti, riusciremo a gestire la pandemia, senza rimanerne sopraffatti".

"Gestire la pandemia significa permettere al sistema sanitario di offrire una risposta efficiente, di garantire cure, ricoveri adeguati a tutti i cittadini - ha proseguito Conte -. Significa anche scongiurare un secondo lockdown generalizzato come quello della scorsa primavera: il Paese non può più permetterselo. Dobbiamo fare il possibile per proteggere, insieme, la salute e l'economia".

Il nuovo Dpcm prevede, in primis, la chiusura anticipata di bar, gelaterie, pasticcerie e ristoranti alle 18, festivi compresi, ma potranno rimanere aperti anche la domenica, diversamente da quanto anticipato nei giorni scorsi: ai tavoli dovranno sedersi non più di quattro persone, ad eccezione dei nuclei famigliari più numerosi, e i locali saranno tenuti a esporre un cartello indicante il numero massimo di persone ammesse.

Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici o aperti al pubblico, ma è consentita la ristorazione con consegna a domicilio fino alle 24.

Obbligatorio l'uso della mascherina all'interno e all'esterno, ad eccezione delle persone che fanno sport, dei bimbi di età inferiore ai sei anni e delle persone con patologie o disabilità incompatibili con l'utilizzo della mascherina. Inoltre è obbligatorio il distanziamento interpersonale di un metro.

Le strade e le piazze che risultassero a rischio di assembramento potranno essere chiuse al pubblico dalle ore 21, ma le autorità raccomandano di non spostarsi, con qualsiasi mezzo, se non per esigenze di carattere lavorativo, di studio, di salute o di primaria necessità. Inoltre è sconsigliato ricevere a casa persone che non facciano parte dei nuclei famigliari.

Chiusi i parchi tematici e di divertimento, palestre, piscine, centri benessere e centri termali, sale giochi, sale bingo, centri scommesse, continuano a rimanere chiuse le discoteche. Chiusi anche teatri, cinema, sale da concerto, ma restano aperti i musei: una decisione, in quest'ultimo caso, definita da Conte "particolarmente difficile tra le altre".

Sospese le competizioni sportive, ad eccezione di quelle di carattere nazionale e internazionale: potranno essere praticati solamente gli sport non da contatto, negli spazi aperti. Sospesi anche convegni, congressi ed eventi, che si potranno svolgere solo in modalità a distanza.

Annullati i festeggiamenti legati a riti civili e religiosi, ma è consentito l'accesso ai luoghi di culto, con misure organizzative tali da evitare assembramenti.

Per quanto riguarda il mondo della scuola, dovrà essere incrementata la didattica a distanza, almeno del 75 percento, nel caso di licei, istituti tecnici e professionali, mentre sarà incentivato lo smart working nella pubblica amministrazione, un sistema di lavoro fortemente raccomandato, per quanto possibile, anche nelle aziende private.

Sul piano economico è cancellata la seconda rata dell'Imu e Conte ha promesso aiuti economici, nuovi indennizzi mensili per i lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo, sostegno alla filiera dell'agroalimentare e la cassa integrazione.

"Sono pronti gli indennizzi a favore di tutti coloro che verranno penalizzati da queste norme - ha anticipato il premier Conte -. Saranno versati direttamente sui conti correnti con bonifico bancario, tramite l'Agenzia delle Entrate".


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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