Zaia chiede di rivedere i parametri per le Regioni, mentre sui vaccini "Il Veneto potrebbe farne 50 mila al giorno"

Nell’incontro di ieri in videoconferenza con il nuovo governo, le Regioni italiane hanno parlato delle prossime decisioni da prendere rispetto a vari argomenti come il transito da una Regione all’altra.

Rispetto a questo tema, da qui al 5 marzo non ci dovrebbero essere novità invece c’è molta attesa per il nuovo Dpcm.

Il Veneto chiede che ci sia un “tagliando” rispetto all’approccio ai parametri, visto che ormai c’è un anno di esperienza nella lotta al Covid.

Il presidente Luca Zaia ha chiesto anche che sia rafforzato il Comitato tecnico scientifico nazionale, affinché possa diventare ancora più autorevole come portavoce ufficiale contro le dichiarazioni e le controdichiarazioni che continuano a circolare sulle strategie di contrasto al virus, creando problemi alle amministrazioni e generando confusione nei cittadini.

Per il governatore è doveroso rivedere i parametri perché ci si riferisce molto all’Rt che, quando cala il colore su un territorio, “è già vecchio di due/tre settimane”.

Per Zaia il vero tema sono i tassi di ospedalizzazione, i ricoveri in area non critica e le terapie intensive da dove è possibile vedere cosa sta accadendo realmente in un territorio.

Un’altra richiesta ha riguardato le misure restrittive che devono sempre avere un fondamento scientifico e l’intesa del ministro competente.

Il presidente ha voluto ricordare che in Veneto si ricoverano mediamente 15-20 persone al giorno, il 10% delle quali finisce in terapia intensiva.

Ha detto anche che dobbiamo ancora “dormire preoccupati”, continuando a comunque a fare la nostra vita, e che è importante non abbassare la guardia perché la situazione è ancora molto delicata.

Rispetto ai Covid point on the road della Regione, nella giornata di sabato Treviso ha fatto 253 tamponi trovando 2 positivi.

È stato annunciato che il prossimo Dpcm sarà costruito coinvolgendo ancora di più le Regioni con le quali il governo si incontrerà con più frequenza.

Zaia spera che il presidente Mario Draghi si impegni per aumentare le scorte dei vaccini per l’Italia e ha dichiarato che in Veneto, anche grazie all’aiuto dei medici di base (in base al nuovo accordo), si potrebbero fare 45-50 mila vaccini al giorno anche se ora mancano le dosi e si stanno gestendo con difficoltà i magazzini.

Sono oltre 250 mila le vaccinazioni fatte nella Regione Veneto che prosegue nella campagna vaccinale contro il Covid.

Questi i dati di oggi, lunedì 22 febbraio 2021, sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 3.969.322 tamponi molecolari, 3.051.679 tamponi rapidi, 10.314 tamponi in totale nelle ultime 24 ore, 509 positivi intercettati nelle ultime 24 ore, 327.016 positivi intercettati in Veneto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 22.284 positivi in questo momento, 1.345 ricoverati di cui 136 terapie intensive (una in più di ieri) e 1.209 ricoverati in area non critica (numero invariato rispetto a ieri), 9.721 morti in totale (9 morti in più di ieri) e 15.689 dimessi.

La percentuale dei positivi al Covid sui tamponi effettuati è del 4,93%.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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