A 17 anni uccide la zia e getta il corpo nel canale: ricerche in corso

Avrebbe ucciso la zia a coltellate, per poi gettarne il corpo nel canale vicino casa.

E’ quanto accaduto in un’abitazione di San Stino di Livenza, nel Veneziano, dove un 17enne – per cause in corso di accertamento (tra le prime ipotesi investigative quella di possibili dissidi familiari legati a una presunta eredità) – avrebbe colpito a morte la zia, Chiara Guerra, un’insegnante di 53 anni, con un coltello e poi ne avrebbe gettato il corpo nel canale Malgher, che scorre poco distante dal luogo della tragedia.

Tragedia che risalirebbe tuttavia al pomeriggio di giovedì scorso, quando è stata denunciata la scomparsa della donna, che viveva da sola.

Sarebbe stato lo stesso ragazzo a confessare il delitto nel drammatico interrogatorio avvenuto dopo il fermo nella notte.

Il corpo della donna, nonostante le ricerche subito avviate e riprese all’alba di questa mattina, anche con l’impiego di sommozzatori del reparto specializzato di Venezia, non sarebbe stato ancora trovato.

Sul posto i Carabinieri della Compagnia di Portogruaro e i Vigili del fuoco. Del caso si occupa ora la Procura dei Minori di Trieste.

Il cordoglio e lo sgomento del sindaco De Stefani

“Sono qui da questa mattina e sto seguendo assieme alle Forze dell’Ordine, che ringrazio per il loro operato e per tutto ciò che stanno facendo, tutte le indagini. Oggi la nostra comunità, ancora fortemente provata da un altro grave caso di cronaca nera di qualche anno fa, si è svegliata con un profondo sgomento per l’accaduto”.

Queste le prime parole sul posto del sindaco di San Stino di Livenza, Gianluca De Stefani, che ha proseguito: “Si tratta di una famiglia conosciuta e benvoluta nel territorio, a suo modo storica. Nota anche e soprattutto per il lavoro che faceva la vittima”.

“Una professoressa che è sempre stata ben accolta anche all’interno dell’istituto scolastico – ha sottolineato ancora il primo cittadino – Il dolore e lo stato di shock sono doppi, perché parliamo di persone molto conosciute, parliamo di una 53enne, di un’insegnante giovane e di un nipote, un ragazzo di soli 17 anni. Quindi gli interrogativi sono tanti, al di là dell’indagine, della dinamica e dei dettagli, ci sono tanti interrogativi che la comunità si sta ponendo in questi minuti, in queste ore”.

“Sono vicende che una comunità non vorrebbe mai dover vivere – ha concluso il sindaco – Chiaramente come Amministrazione comunale, a nome della comunità, siamo vicini a tutta la famiglia per questa tragedia, soprattutto per quello che ci è già accaduto in questo territorio”.

E il riferimento è al delitto, avvenuto il 6 dicembre del 2022 sempre a San Stino, di Cinzia Luison, parrucchiera 60enne uccisa dal marito (poi condannato in via definitiva all’ergastolo).

“Sì, ovviamente sono due dinamiche completamente diverse, ma ripeto per una comunità anche piccola come San Stino, dove comunque tutti ci conosciamo e tutti ci frequentiamo, chiaramente tragedia come queste si fanno ancora più sentire all’interno del tessuto sociale e della comunità”.

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(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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