Addio a Emma Bonino, una vita per i diritti. Nel 2017 l’incontro con gli studenti a Treviso

Emma Bonino con l’allora Segretario di Stato USA John Kerry nel 2013
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È morta oggi, venerdì 11 settembre, all’età di 78 anni, Emma Bonino, storica leader radicale e protagonista per oltre mezzo secolo della politica italiana ed europea. Ad annunciarne la scomparsa è stata +Europa, il movimento politico di cui ha fatto parte negli ultimi anni. Nei giorni scorsi era stata ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma.

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino ha legato il proprio nome alle grandi battaglie per i diritti civili, alla difesa delle donne, alla lotta contro la pena di morte e al progetto di un’Europa più unita. È stata deputata, senatrice, vicepresidente del Senato, ministra degli Affari esteri e commissaria europea.

Anche il Veneto ha avuto un ruolo importante nel suo percorso politico: fu eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Veneto 1, nel collegio di Padova-Selvazzano Dentro, e successivamente nella circoscrizione Veneto 2.

Treviso la ricorda, in particolare, per la giornata del 18 settembre 2017, quando arrivò nel capoluogo della Marca per sostenere “Ero straniero”, la campagna per una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di immigrazione.

La prima tappa fu al Teatro Eden, dove incontrò gli studenti. Raggiunse poi Palazzo Rinaldi per un confronto con l’amministrazione comunale e, nel primo pomeriggio, partecipò alla raccolta firme promossa dalla Cgil in piazza Indipendenza.

La visita restituì un’immagine autentica del suo modo di fare politica. Nonostante gli incarichi ricoperti ai più alti livelli nazionali ed europei, Bonino continuava a privilegiare il rapporto diretto con le persone: il dialogo con i giovani, il confronto con le istituzioni e la presenza in piazza per sostenere le proprie battaglie.

A ricordarla è anche Luca Zaia, oggi presidente del Consiglio regionale del Veneto, che l’ha definita una donna di «straordinaria intelligenza», capace di difendere con passione e coerenza le proprie idee senza mai rinunciare al confronto. Di lei Zaia ha ricordato le parole, «sempre pesate e mai banali», ma anche i silenzi e la capacità di ascoltare e osservare prima di formarsi un’opinione.

Per il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, “Emma Bonino ha attraversato decenni della vita politica e istituzionale italiana, ritagliandosi un posto nella storia della Repubblica, al di là della condivisione o meno delle sue idee e delle sue battaglie. È stata una figura di grande personalità e determinazione, capace di lasciare un segno profondo nella vita pubblica del nostro Paese. Ai suoi familiari, a quanti le hanno voluto bene e l’hanno apprezzata e al suo partito rivolgo le mie più sincere condoglianze”.

Con Bonino scompare una delle personalità più riconoscibili della politica italiana, capace di attraversare stagioni e schieramenti diversi mantenendo ferme le proprie convinzioni. La giornata trevigiana del 2017 rimane un frammento significativo della sua lunga storia pubblica: una politica vissuta nelle istituzioni, ma anche nelle piazze e nel dialogo con le persone.

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