Bebe Vio dice “addio” alla scherma e passa all’atletica: “Voglio fare i 100 metri”

Ho avuto parecchi problemi fisici ultimamente, dopo Tokyo, dopo Parigi, prima di Tokyo, prima di Parigi”: con questa premessa la campionessa Bebe Vio ieri sera, ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” (sul Nove), ha annunciato il proprio addio al mondo della scherma.

E lo ha fatto con gli occhi lucidi ma, come ha riferito, è stato il suo fisico a indirizzarla verso questa scelta. Scelta presa insieme al gruppo di lavoro che la segue e che la sostiene (persone che la sportiva ha ringraziato pubblicamente con visibile gratitudine).

Bebe Vio ha infatti raccontato che i problemi fisici più seri sono iniziati dopo le Paralimpiadi di Parigi 2024, dopo le quali era stata “veramente male”.

“Diciamo che tutte le cose, fisicamente, non sono andate esattamente come speravo e, purtroppo, è finita con la scherma – ha detto per la prima volta in studio da Fazio -. Non ce la faccio più fisicamente, ma ho cercato di darmi da fare con tutta una serie di altri sport, prima di tutto per stare bene fisicamente”.

La sportiva ha quindi annunciato la sua “discesa in campo” nel mondo dell’atletica e, ora, l’obiettivo è quello di fare i 100 metri.

Bebe Vio, 29 anni compiuti lo scorso 4 marzo, è una campionessa paralimpica, mondiale ed europea di fioretto.

Nata a Venezia e cresciuta a Mogliano Veneto, ha praticato la scherma fin dall’età di 5 anni e mezzo.

A soli 11 anni è stata colpita da una forma di meningite che, avendo provocato un’infezione estesa, l’ha costretta a sottoporsi all’amputazione di braccia e gambe.

Una storia complessa, la sua, che ha insegnato al mondo come sia possibile rialzarsi dopo situazioni gravi come quella da lei vissuta.

A tal proposito, Bebe Vio nel tempo è divenuta testimonial della scherma su sedia a rotelle, mossa dall’impegno di far conoscere lo sport paralimpico in generale.

Per questo, nel 2009, ha fondato Art4sport, una onlus a sostegno di forme di integrazione sociale, tramite la pratica sportiva rivolta ai bimbi che hanno subito amputazioni.

Agli ultimi Giochi paralimpici invernali Milano Cortina 2026, ha avuto l’onore di essere l’ultima tedofora alla cerimonia di apertura a Verona, lo scorso 6 marzo, con l’accensione del braciere paralimpico.

Un “addio” alla scherma, il suo, che è soltanto un “arrivederci” con lo sport e il pubblico che l’ha sempre seguita: Bebe Vio resta comunque una sportiva, anche se ora la vedremo in un’altra disciplina.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Che tempo che fa – Nove. Puntata del 15 marzo 2026)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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