Biodiversità: cosa significa e perché ci interessa da vicino?

Nel febbraio 2022, all’articolo 9 della nostra Costituzione viene aggiunta “La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni”.

Sette anni prima, Papa Francesco, nella sua Lettera Enciclica Laudato si’ del maggio 2015, dedica 11 paragrafi alla “Perdita di Biodiversità” e ai danni, ai pericoli e al deterioramento sociale che ne derivano.

Possiamo quindi affermare che nel nostro paese la biodiversità gode di molta considerazione e affanno per il suo status, almeno per la Chiesa Cattolica e per lo Stato. Ma per i cittadini? Escludendo i biologi della conservazione della natura, chi conosce il significato del termine “biodoversità”?

E per significato intendo il significato vero, quello scientifico. Il termine Biodiversità è un calco dall’inglese biodiversity che significa diversità (diversity) della vita (bio). Non confondete qui il prefisso bio che nel marketing attuale accostiamo a benevolenza e precetto morale; bio non significa né buono né che fa bene, bio significa semplicemente vita e la diversità della vita è oggetto di una branca della Scienza che si chiama “biologia” da almeno 2400 anni, ed è da almeno da 60 anni che la biologia ci svela che la biodiversità ha origine nel DNA, la molecola che rappresenta il libretto di istruzioni di ogni essere vivente presente in ogni cellula.

Nel DNA i biologi leggono le istruzioni che permettono alla cellula uovo fecondata di moltiplicarsi fino a formare l’organismo complesso che siamo noi, per esempio, e di farlo funzionare. Nel DNA si leggono tutti i caratteri che accomunano individui della stessa specie e che differenziano quelli di specie diverse. Le somiglianze e le differenze tra tutti gli esseri viventi sono tutte scritte nel DNA. È il DNA la cassaforte di tutta la biodiversità.

Conoscere, conservare e ripristinare la biodiversità significa quindi tradurre tutti i messaggi scritti nel DNA e calcolarne la variabilità a livello genetico, a livello di specie e a livello ecosistemico (cioè la diversità delle relazioni con tutte le diverse componenti ambientali).

In queste righe non si vuole certo spiegare un sistema complesso come lo studio della Biodiversità, quello che ci si prefigge è l’eradicazione della semplificazione, fino ad una vera e propria banalizzazione di un concetto indispensabile per l’esistenza della nostra stessa specie.

(Fonte: Paola Peresin).
(Foto: Universo animali).
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