Cansiglio, il tributo fotografico della montebellunese Martina Parussolo alle nostre montagne nel terzo anniversario della tempesta Vaia

Giovani che abbracciano gli alberi del Cansiglio e si pongono in comunione tra loro e con loro “per non dimenticare quanto accaduto, e per continuare a ringraziare i volontari che hanno prestato soccorso” nei giorni dell’anniversario di Vaia, l’evento meteorologico estremo che sconvolse le montagne trivenete e di cui tra oggi martedì e sabato 30 ottobre ricorre il terzo anniversario.

Le persone e gli alberi sono al centro del nuovo progetto di Martina Parussolo, giovane fotografa amatoriale di Montebelluna, che ha scelto la foresta del Cansiglio, uno dei tanti luoghi colpiti da Vaia, come location per un tributo in immagini “di tutti i nostri compaesani e no che sono venuti, senza esitare, in nostro aiuto. Per non dimenticare quanto accaduto e per continuare a ringraziare i volontari che hanno prestato soccorso. Queste foto sono dedicate alla nostra terra e a tutti noi”.

Il progetto, spiega Parussolo che lo ha pubblicato sulle proprie pagine social (instagram, facebook), “è nato dall’amore che ho sempre avuto per la montagna e dalla mia passione per la fotografia.

Fin da piccola con la mia famiglia passavo le vacanze in montagna, prima a Fiera di Primiero e dopo svariati anni nell’Agordino. Vista la passione dei miei genitori per le camminate, ho raggiunto gran parte delle vette e dei rifugi delle nostre montagne.

Ed è anche per questo che mi sento in dovere di ricordare la tempesta che ci ha colpito, che ha colpito i monti che ritengo la mia seconda casa. Questi sono alcuni scatti significativi che mi auguro possano trasmettere ciò che hanno trasmesso a me mentre li scattavo”. Protagonisti delle foto, insieme agli alberi del Cansiglio, sono i giovani Francesca, Anna, Alessio e Luca.

“In queste foto – conclude Martina – viene rappresentato quello che abbiamo vissuto con Vaia. In un primo momento siamo un tutt’uno con la natura (i ragazzi sono appoggiati agli alberi), subito dopo la tempesta abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e rimettere ordine al disastro a cui aveva dato luogo la stessa natura (foto con albero sradicato e tronco tagliato), e infine l’unione che abbiamo creato tra noi (foto in cui i ragazzi si tengono per mano) e tra la foresta colpita (abbracci agli alberi)”.

(Foto: © Martina Parussolo).
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