Doveva essere, secondo le indiscrezioni della vigilia, il Consiglio federale della Lega destinato a sancire la nomina di Luca Zaia o di Massimiliano Fedriga – o di entrambi – a vicesegretari del partito. Alla fine, però, dall’incontro andato in scena oggi a Montecitorio non è arrivata alcuna nomina ai vertici del partito guidato da Matteo Salvini.
Il Consiglio federale della Lega si è riunito nella sala Salvadori degli uffici del gruppo parlamentare a Palazzo Montecitorio, convocato dal segretario federale. All’ordine del giorno figuravano l’approvazione del rendiconto 2025 e le comunicazioni del segretario.
Alla riunione hanno preso parte il presidente della Camera Lorenzo Fontana e i ministri Giancarlo Giorgetti, Giuseppe Valditara e Roberto Calderoli. Presenti anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il segretario della Liga Veneta Alberto Stefani, oltre ai capigruppo di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo e ai vicesegretari Claudio Durigon e Silvia Sardone. Tutti presenti di persona, come richiesto dallo stesso Salvini.
Al termine dell’incontro, una nota del partito ha sottolineato la volontà del leader leghista di rafforzare ulteriormente il movimento. “Matteo Salvini ha ascoltato con attenzione gli interventi nel Consiglio federale. È determinato a rafforzare sempre di più la Lega, valorizzando il grande impegno degli amministratori, apprezzati in tutti i territori, all’interno del partito”.
A confermare l’assenza di qualsiasi decisione sulle nomine è stato lo stesso Luca Zaia all’uscita da Montecitorio. “Non c’è stata alcuna nomina oggi. Ci rivedremo”, ha dichiarato l’ex governatore del Veneto e attuale presidente del Consiglio regionale veneto.
Zaia ha poi ribadito la compattezza del movimento, allontanando le interpretazioni che parlano di correnti interne: “C’è solo una Lega, non ne esistono due”.
Rispondendo infine a una domanda sull’assenza dell’ex vicesegretario Roberto Vannacci, Zaia ha tagliato corto: “Noi non viviamo di nostalgie”.
Le indiscrezioni sulle possibili nuove nomine ai vertici del partito restano dunque sul tavolo, ma ogni decisione è stata rinviata ai prossimi appuntamenti del Consiglio federale.
(Autore: Simone Masetto)
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