Anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e l’assessore regionale alle Attività produttive Massimo Bitonci erano questa mattina ai cancelli dello stabilimento Electrolux di Susegana.
Ieri, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, si è ufficialmente aperto il tavolo di crisi, con la conferma di 1.700 esuberi a livello nazionale, di cui 320 nel solo stabilimento che si estende tra Susegana, Santa Lucia di Piave e Conegliano.


Insieme ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali erano presenti anche i sindaci Gianni Montesel, che ieri ha rappresentato le amministrazioni della Marca al tavolo romano, e Fiorenzo Fantinel, oltre all’assessore comunale di Susegana Vincenza Scarpa.


A preoccupare non è soltanto il taglio di 320 posti di lavoro, ma anche l’impatto che il nuovo piano industriale potrebbe avere su un territorio e su un tessuto produttivo che, anche grazie alla presenza del colosso svedese, sono diventati un punto di riferimento a livello nazionale.


“Abbiamo aperto un tavolo di crisi prima a livello regionale e ora a livello nazionale – commenta Stefani, confermando che la presenza di questa mattina non sarà un episodio isolato ma l’inizio di un impegno costante accanto ai lavoratori –. Vogliamo trovare una soluzione, ma anche essere al fianco dei lavoratori sul territorio, davanti all’azienda”.


Un messaggio che, secondo Stefani, rappresenta “sostanza e non solo forma”. I vertici regionali hanno infatti scelto di manifestare personalmente la loro vicinanza non soltanto ai dipendenti coinvolti, ma all’intero territorio della Marca trevigiana. “Continueremo a essere qui – aggiunge il governatore –. Il tavolo di crisi si apre davanti ai cancelli di Electrolux e continuerà a essere così”.


“Sono moderatamente fiducioso – afferma Bitonci –. Ritengo che questa sia una crisi di grande rilevanza, legata anche a quanto sta accadendo a livello europeo. Il tema più delicato riguarda il personale, con il taglio di 310 lavoratori a Susegana, oltre alla parte amministrativa. Non abbiamo avuto risposte dall’azienda, che non ha voluto aprire a una trattativa con il Governo. Ho incontrato privatamente l’amministratore delegato prima dell’incontro e il Governo sta già lavorando sulla questione”.


Il prossimo tavolo al Ministero è previsto per il 15 giugno: “Ci aspettiamo che l’azienda presenti un nuovo piano industriale – conclude Bitonci –, e il Governo sta lavorando per individuare strumenti di ammortizzazione sociale a tutela dei lavoratori”. Al termine dell’incontro il presidente Stefani, l’assessore, gli amministratori locali e i rappresentanti delle sigle sindacali (che hanno consegnato a Stefani l’accordo tra sindacati e regione) sono stati ricevuti all’interno dello stabilimento di Susegana.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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