Nelle prime ore della mattinata di mercoledì scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Feltre, supportati dai militari della Compagnia di Caprino Veronese e con l’ausilio della Polizia Stradale di Verona, hanno condotto un’operazione che ha portato all’arresto in flagranza di reato di due uomini.
Gli arrestati sono due cittadini di nazionalità bulgara, classe 1973 e 1979, di fatto senza fissa dimora sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro il patrimonio.
L’operazione è il risultato di un attento servizio di controllo del territorio e prevenzione a seguito di alcuni furti di metalli industriali perpetrati nelle province di Belluno e limitrofe nel mese di giugno.
I militari della Compagnia Carabinieri di Feltre, infatti, hanno notato alcune persone allontanarsi rapidamente a bordo di due veicoli che sono stati pedinati e poi fermati in modo coordinato e simultaneo.
Blocco dell’autocarro: Verso le 05.10, nei pressi dell’uscita della SR 348 di Lazise (VR), la pattuglia del Radiomobile di Caprino Veronese e i militari di Feltre hanno intimato l’alt a un furgone Renault. Il conducente ha tentato la fuga ma è stato tempestivamente immobilizzato. Nel cassone, chiuso con un lucchetto, sono stati rinvenuti circa 37 quintali di cavi di rame di provenienza furtiva, oltre a numerosi arnesi da scasso e una radio ricetrasmittente accesa.
Blocco dell’autovettura: Pochi minuti dopo, alle 05.20, il personale della Compagnia di Feltre e della Polizia Stradale ha intercettato un’Audi A3 in fuga all’interno dell’area di sosta “Monte Alto Ovest” sull’Autostrada A4 (Desenzano del Garda). Alla vista, l’autista si è dato alla fuga ma è stato bloccato e arrestato. Nell’abitacolo sono stati rinvenuti altri attrezzi da scasso, due radio sintonizzate sulla medesima frequenza di quella trovata sul furgone, nonché la copia delle chiavi del lucchetto del cassone del mezzo pesante.
I successivi accertamenti condotti dai carabinieri nella zona industriale di Volargne hanno permesso di individuare il luogo del furto: i soggetti si erano introdotti nottetempo nei capannoni di una ex azienda di lavorazione del marmo, asportando l’ingente quantitativo di rame. L’intera refurtiva è stata riconosciuta dal legittimo proprietario.
Uno dei fermati era altresì gravato, sotto falso nome, da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso nel 2022 dalla Procura della Repubblica di Pavia, dovendo scontare oltre 2 anni di reclusione per reati contro il patrimonio.
Nella mattinata di ieri si è tenuto il rito per direttissima dove il giudice ha convalidato gli arresti effettuati dai militari e ha disposto per il 47enne l’obbligo di firma, mentre il 53enne è stato trattenuto in carcere per scontare la pena dei due anni di reclusione, oltre al divieto di dimora nella provincia di Verona.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Carabinieri Belluno)
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