Veneto, “falsi positivi” al Coronavirus. Il dottor Rigoli: “Ora pochissimi positivi rispetto al passato”

Dopo tanti mesi, diventa sempre più difficile trovare dei positivi al Coronavirus ed emerge il problema dei “falsi positivi”, come spiegato durante il punto stampa di oggi, sabato 20 giugno 2020, dal dottor Roberto Rigoli, primario di Microbiologia a Treviso, vicepresidente nazionale dei microbiologi e coordinatore delle 14 Microbiologie della Regione Veneto che si occupano anche delle analisi dei tamponi.

“Per andare a cercare pochi virus noi li amplifichiamo – ha precisato il dottor Rigoli – e ogni volta che amplifichiamo raddoppiamo l’ipotetica presenza del virus. Noi trascriviamo l’Rna in Dna e apriamo il Dna, ne costruiamo una catena da una parte e dall’altra. Questa reazione viene fatta da dei sistemi che sono collegati con dei fluorofori e quando la reazione avviene, e c’è il virus, il fluoroforo dà fluorescenza”.

“Da lì abbiamo pensato di andare ad analizzare i risultati. – continua – Noi abbiamo preso i circa 60 mila tamponi dal primo di giugno di 4 hub del Veneto. Se la positività mi viene presto, con poche amplificazioni, vuol dire che ho tanto virus e che forse si sta amplificando. L’altra questione è che spesso troviamo due o tre pezzi del virus (target) e quando siamo di fronte a una situazione di un paziente malato che infetta, in genere troviamo tutti i tre i target. Si pone il problema quando troviamo solo un pezzetto e lo troviamo tardi”.

“Abbiamo preso questi 60 mila tamponi – aggiunge – e di questi abbiamo già un dato buono. Abbiamo visto che abbiamo avuto 210 positivi (in mezzo a questi abbiamo anche i ripositivizzati). Dei 210 positivi noi ne abbiamo 199 a ciclo alto, quindi che diventano positivi tardi e che forse non sono infettanti, anzi quasi certamente. Solo 11 sono positivi a ciclo basso, quindi dopo pochi cicli, di cui 7 sintomatici e 4 asintomatici”.

“I 4 asintomatici – conclude – hanno il ciclo che è al limite: ancora un po’ e li avremmo dati negativi. Dei 7 sintomatici solo 3 hanno un ciclo che è paragonabile a quello che abbiamo visto: quindi dei 60 mila tamponi che abbiamo fatto, solamente 3 sintomatici sono preoccupanti dal punto di vista microbiologico. Dei 7 sintomatici sono tutti sintomatici leggeri che non sono finiti in Pneumologia o Rianimazione”.

Ora, rispetto al passato, ci sono pochissimi positivi per i quali si inizia a porsi il problema se sono veramente positivi o se sono “falsi positivi”, pezzi di virus che non sono replicanti.

Il Veneto continuerà a monitorare i positivi e di questi verranno valutati quelli con ciclo basso o con ciclo alto per capire quali sono veramente infettanti.

Nel punto stampa di oggi, inoltre, il presidente Luca Zaia, dopo aver presentato come ogni giorno i disegni che i bambini spediscono alle autorità della Regione Veneto per descrivere come hanno vissuto l’emergenza Coronavirus, ha spiegato che si sta formando un comitato scientifico con psichiatri esperti in età evolutiva che daranno delle interpretazioni sul percorso logico che porta i bambini a realizzare determinati disegni.

Veneto Zaia disegno

Gli stessi psichiatri che hanno contattato le autorità della Regione Veneto hanno sottolineato che una delle poche realtà che ha valorizzato i bambini durante l’emergenza Covid-19 è stata proprio quella del punto stampa quotidiano del governatore Zaia.

“Se il comitato tecnico scientifico ci dà l’ok – ha affermato il governatore Luca Zaia – lunedì presenteremo le ordinanze per i trasporti, le case di riposo e gli altri centri”.

Dopo i dubbi delle ultime settimane, è stato risolto il problema dei balli di coppia che ora sono possibili tra congiunti.

Questi i dati di oggi, sabato 20 giugno 2020, sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 871.027 tamponi (11.980 tamponi più di ieri), 896 persone in isolamento (19 persone in meno di ieri), 19.238 positivi (tre in più di ieri), 224 ricoverati in area non critica (solo 27 pazienti Coronavirus su 224 ricoverati), 12 terapie intensive (una in più di ieri e un solo paziente positivo su 12 terapie intensive), 2.002 morti in totale (4 in più di ieri mentre i morti in ospedale sono 1.423), 3.540 dimessi (13 dimessi da ieri) mentre i nati nelle ultime 24 ore sono 98.

Rispetto alle donazioni, il numero di donatori è 39.093 per quasi 58 milioni di euro versati.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © rirpoduzione riservata).
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