Federazione Nord Est: il modello cooperativo si rafforza nel 2025 tra solidità patrimoniale e impegno sociale

Il presidente Lorenzo Liviero

Solidità di vertice nel panorama bancario nazionale, gestione prudente del rischio e un sostegno costante all’economia reale del Veneto: sono queste le direttrici che hanno guidato i risultati di bilancio 2025 delle associate alla Federazione del Nord Est.

L’organismo, che aggrega gli Istituti di Credito Cooperativo veneti facenti capo al Gruppo Cassa Centrale – Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca – si presenta all’Assemblea dei Soci del prossimo 26 maggio con numeri che testimoniano il successo di un modello di banca di prossimità capace di servire quasi 50 mila Soci attraverso una rete di circa 200 sportelli e l’impegno di 1.444 collaboratori.

L’esercizio appena concluso evidenzia una spiccata dinamicità della massa amministrata, con una raccolta complessiva che sale a 16,73 miliardi di euro (+8,1% rispetto al 2024). A spingere questa crescita è soprattutto la fiducia riposta dai risparmiatori nella capacità di consulenza degli Istituti, come dimostra l’importante incremento della raccolta indiretta, attestatasi a circa 6,55 miliardi (+12,3%). Parallelamente, la raccolta diretta tocca quota 10,18 miliardi (+5,6%), confermandosi la principale fonte di funding e il pilastro della stabilità del passivo (rappresentando l’81,3% del totale).

Sul fronte degli impieghi, la Federazione ha iniettato nel sistema economico veneto 6,48 miliardi di
euro (+5,9%), un dato che ribadisce il ruolo centrale delle BCC nel finanziamento di famiglie e imprese del territorio. Sotto il profilo della tenuta patrimoniale, i parametri si confermano tra i più robusti del sistema: i fondi propri toccano quota 1,38 miliardi di euro (+11,5%), portando il CET1 Ratio al 34,89%, un valore di assoluta eccellenza che garantisce un’ampia protezione rispetto ai requisiti regolamentari. In un contesto di progressiva discesa dei tassi, la redditività si è attestata su livelli di equilibrio con un utile netto di 171,5 milioni di euro (-2,1%).

Particolarmente virtuoso il percorso sulla qualità degli attivi: la drastica riduzione dei crediti deteriorati netti (scesi a 148,2 milioni, -14,3%), accompagnata da un tasso di copertura aggregato al 94,4% che riflette una politica di gestione del rischio estremamente rigorosa e prudente.

La solidità dei risultati si traduce in un impegno concreto e misurabile a favore delle comunità locali.
Nel corso del 2025, le quattro BCC hanno destinato complessivamente 8,05 milioni di euro in erogazioni liberali (+14,5% rispetto ai 7,03 milioni del 2024), distribuiti tra sport, tempo libero e aggregazione, cultura, formazione e ricerca, promozione del territorio e delle realtà economiche, e attività socio-assistenziali. In coerenza con i principi che guidano l’azione del Credito Cooperativo, nel 2026 le Assemblee delle quattro Banche hanno deliberato la destinazione di 15,1 milioni di euro in erogazioni liberali a beneficio del territorio, a cui si aggiungono 5,14 milioni di euro destinati a Fondosviluppo (pari al 3% dell’utile netto 2025), a rafforzamento della rete cooperativa nazionale ai sensi degli articoli 11 e 12 della legge n. 59 del 31 gennaio 1992. Il totale complessivo destinato al territorio e alla cooperazione supera così i 20 milioni di euro.

Nel solco di un impegno crescente sul piano valoriale e organizzativo, il 2025 ha visto la Federazione protagonista di un’azione articolata su più fronti. Sul piano della formazione, è stato sviluppato un catalogo costruito sui fabbisogni rilevati e orientato allo sviluppo professionale a tutti i livelli, affiancato dalla quarta edizione di EduCASHon – il progetto di educazione finanziaria promosso in collaborazione con Irecoop Veneto e l’Università degli Studi di Padova – che ha nuovamente coinvolto studenti delle scuole secondarie su temi quali risparmio, previdenza, credito e investimenti. Nell’anno scolastico 2025-2026 sono stati raggiunti 925 studenti.

Parallelamente, il percorso avviato negli anni precedenti sulla parità di genere ha raggiunto un traguardo significativo: nel 2025 tutte e quattro le BCC Associate hanno ottenuto la Certificazione sulla Parità di Genere, un risultato celebrato a inizio 2026 con l’evento “Intraprendere con lo sguardo femminile”, che ha riunito i Responsabili Risorse Umane delle Banche, donne imprenditrici socie delle BCC e rappresentanti di Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative e iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo.

Sempre nel 2025, la Federazione ha promosso insieme a Confcooperative Veneto il progetto Capitalismo Sociale 5.0, un roadshow di 8 tappe attraverso tutte le province venete – realizzato con il sostegno di Fondosviluppo e la collaborazione di Irecoop Veneto e Salone d’Impresa – che tra settembre e dicembre ha affrontato temi centrali per le imprese cooperative, dal passaggio generazionale alla creazione di valore con l’intelligenza artificiale, registrando circa 300 iscrizioni e il coinvolgimento di 90 realtà cooperative e oltre 50 presenze del Credito Cooperativo.

Si è concluso inoltre con successo il progetto di creazione e potenziamento delle Associazioni Mutualistiche: organizzazioni senza scopo di lucro che offrono ai soci prestazioni di assistenza sanitaria, previdenziale e sociale basate sul principio della mutualità.

“I risultati 2025 confermano la validità di un modello che trasforma la solidità patrimoniale in valore concreto per la comunità”, spiega Lorenzo Liviero, Presidente della Federazione del Nord Est. “Gli oltre 20 milioni di euro destinati al territorio e alla cooperazione, insieme al completamento della rete di Associazioni Mutualistiche e al traguardo della Certificazione per la Parità di Genere in tutte le nostre banche, sono la prova che la nostra crescita non è solo numerica, ma sociale. In un mercato che guarda all’internazionalizzazione, noi continuiamo a scommettere sulla prossimità come nostra prima responsabilità e fattore competitivo”.

L’Assemblea dei Soci della Federazione del Nord Est si terrà il 26 maggio 2026. L’edizione di quest’anno sarà dedicata al tema “I Vicini”, una riflessione sul ruolo delle BCC come reti di prossimità, tra comuni del territorio, comunità globali e protagonisti del futuro.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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