Frane e manutenzioni del territorio, la Regione: “Tavolo di lavoro per velocizzare gli interventi minori”

Una frana a Fais di Vittorio Veneto nell’autunno 2024

In merito alle criticità evidenziate sull’iter burocratico per gli interventi di messa in sicurezza del territorio, anche alla luce dell’appello lanciato nei giorni scorsi dalla presidente dell’Associazione Colline Unesco Marina Montedoro, l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini è intervenuta per chiarire il quadro delle competenze e indicare il percorso che la Regione intende intraprendere.

“Le preoccupazioni espresse dal territorio sono comprensibili – afferma l’assessore – ed è necessario distinguere: da un lato i grandi eventi franosi e di dissesto, dall’altro le piccole situazioni che richiedono interventi di manutenzione più ridotti e diffusi”.

Per quanto riguarda le frane di maggiore entità, Venturini ricorda che oggi le competenze e le procedure sono in gran parte definite a livello statale: “Sugli eventi impattanti – spiega – i margini di intervento diretto delle Regioni sono attualmente limitati, perché il quadro normativo è nazionale. Tuttavia, proprio la gestione di queste materie rientra tra le competenze che potrebbero essere attribuite alle Regioni nell’ambito dell’autonomia differenziata, consentendo in prospettiva una maggiore capacità di intervento anche su questi fenomeni”.

Diverso è invece il quadro relativo alle situazioni che richiedono interventi di manutenzione e prevenzione di minore entità, dove è possibile lavorare fin da subito per rendere le procedure più semplici ed efficaci: “È proprio su questo fronte – prosegue Venturini – che la Regione Veneto intende muoversi. Per questo avvieremo un tavolo di lavoro con i soggetti del territorio e con le attività produttive interessate”.

Il tavolo avrà un obiettivo preciso: definire con chiarezza le diverse tipologie di intervento, distinguendo in modo netto i grandi eventi di dissesto – che restano legati a competenze nazionali – dagli interventi di manutenzione minore.

“Una volta definita questa distinzione – conclude l’assessore – sarà possibile lavorare per semplificare le procedure relative agli interventi più piccoli, rendendo più rapide e snelle le autorizzazioni e alleggerendo il carico burocratico che oggi coinvolge anche strumenti come VIA, VAS e VINCA per opere di entità limitata. L’obiettivo è permettere interventi più tempestivi sul territorio, mantenendo al tempo stesso le necessarie garanzie ambientali e amministrative”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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