Il generale Figliuolo riconosce il primato del Veneto nella campagna vaccinale: “Arriveremo all’immunità di gregge nei tempi previsti”

Oggi, in occasione della visita ufficiale in Veneto, il generale Francesco Paolo Figliuolo ha riconosciuto il primato del Veneto in molti aspetti che riguardano la campagna vaccinale contro il Coronavirus.

Il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, accompagnato dal Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, ha ricordato che il Veneto è la prima Regione italiana per le vaccinazioni degli over 80 (98% contro una media nazionale dell’88%) e degli over 70 (83% contro una media di circa il 75%).

Il Veneto è in cima alle classifiche anche per la vaccinazione dei fragili e sulle percentuali di inoculazioni rispetto alla distribuzione è sempre al di sopra del 90% (oggi è all’85% perché sono arrivate le dosi di Pfizer, oltre 2 milioni e 100 mila dosi a livello nazionale).

Figliuolo ha potuto vedere di persona l’organizzazione del Veneto e la macchina vaccinale della Regione che vede schierate ogni giorno 1300 persone che operano in 60 centri vaccinali.

La Regione guidata dal presidente Luca Zaia, che oggi ha colto l’occasione per ringraziare ancora una volta il personale sanitario e i volontari impegnati nella pandemia, è in testa alle classifiche nazionali rispetto alla performance delle vaccinazioni (circa 2 milioni e 200 mila dosi di vaccino inoculate fino a questo momento).

Inoltre, fra domani e dopodomani arriveranno ancora circa 400 mila vaccini AstraZeneca e 170 mila vaccini Johnson & Johnson (maggio è un mese di transizione e alla fine l’Italia dovrebbe avere circa 17 milioni di dosi, con una media di oltre 450 mila dosi al giorno con punte di oltre 500 mila).

“Quando si fa squadra si vince – ha affermato il generale Figliuolo – Noi siamo a livello nazionale a oltre 25 milioni di somministrazioni (17,5 milioni di prime dosi e circa 7,5 milioni di persone che hanno già fatto il ciclo completo). La vaccinazione è un insieme di scienza ed organizzazione: in Veneto c’è e l’ho vista. Fare comunicazione è importante su tutti i vaccini perché tutti i vaccini possono salvare la vita”.

“A giugno dobbiamo aprire alle altre classi vaccinali e anche alle aziende – ha aggiunto – So che qui a breve saranno fatti dei test legati ai target del piano, quindi andando con le classi d’età, e saranno proprio dei warm-up con i medici competenti, i medici aziendali, per verificare e testare, come io avevo detto nel piano, la bontà del sistema. Devo dire che il piano prosegue e va avanti bene: dicevo che maggio è un mese di transizione e giugno deve essere un mese di svolta, dove dare una spallata definitiva e lasciarci indietro il periodo peggiore. La campagna va avanti e dobbiamo arrivare all’immunità di gregge ma io sono sicuro che ci arriveremo nei tempi previsti”.

Il governatore Zaia ha sottolineato che se fino a qualche tempo fa si diceva che solo Israele avesse svuotato gli ospedali (senza dimenticare i risultati raggiunti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito), ora il Veneto, in base alle popolazioni target che ha già chiuso (gli over 80), ha raggiunto lo stesso risultato svuotando gli ospedali per quella categoria vaccinale.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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