Il mondo del vino piange Alfredo Barollo: “Imprenditore con visione e passione”

“Se oggi si guarda al Veneto come ad una delle regioni che si identificano con la cultura della vite e del vino, lo dobbiamo anche ad imprenditori appassionati che hanno saputo cogliere e rilanciare le sfide del territorio. Come Alfredo Barollo, la cui cantina di Preganziol, in più di un quarto di secolo, è diventata non solo un primario riferimento per cultori e appassionati ma anche il nome di un’etichetta apprezzata. Una storia di lavoro che oggi è portata avanti dai figli come nelle migliori tradizioni venete”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, esprime il cordoglio per la scomparsa venerdì scorso, a 85 anni, di Alfredo Barollo, fondatore della Barollo Winery, considerato tra i mediatori vitivinicoli più importanti a livello nazionale.

“Esprimo le mie condoglianze a tutti i familiari e collaboratori – conclude il presidente -. Il Veneto nella storia della sua tradizione enologica perde un protagonista e un modello di imprenditore competente e di successo”.

Il funerale di Barollo, che lascia i figli Marco con Benedetta, Nicola con Marta e paranti tutti, si terrà giovedì prossimo, 19 marzo, alle 15.30, nella Basilica di Santa Giustina a Padova.

“Con la scomparsa di Alfredo Barollo il Veneto del vino perde una figura di assoluto rilievo, un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo in un settore che rappresenta una delle eccellenze più riconoscibili della nostra terra. Alfredo Barollo è stato un protagonista autentico del mondo vitivinicolo, stimato mediatore e imprenditore, capace di coniugare competenza, intuito, relazioni umane e amore sincero per questo lavoro”.

Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, appresa la notizia della scomparsa di Alfredo Barollo, co-fondatore con i figli dell’azienda Barollo di Preganziol e figura molto conosciuta e apprezzata nel panorama enologico veneto e nazionale.

“Nel corso della sua vita Alfredo Barollo ha incrociato tante storie, tanti produttori, tanti territori, contribuendo in modo concreto alla crescita e alla valorizzazione del vino veneto. È stato tra i mediatori più importanti d’Italia, ma prima ancora è stato un uomo che ha saputo costruire fiducia, credibilità e rispetto. In questo sta il valore più grande della sua eredità: non soltanto ciò che ha fatto, ma il modo in cui lo ha fatto”, ricorda il presidente Zaia.

“Lo avevo incontrato più volte e ho sempre percepito in lui la forza tranquilla di chi conosce profondamente il proprio mondo e ne custodisce i valori più autentici. La sua storia personale e professionale resta legata a quella di un Veneto laborioso, competente. La sua scomparsa lascia un vuoto vero in quanti lo hanno conosciuto, stimato e apprezzato. Alla sua famiglia, ai figli Nicola e Marco, e a tutta l’azienda Barollo, rivolgo il mio pensiero più sincero e le più sentite condoglianze, unendomi con rispetto al loro dolore”, termina il Presidente del Consiglio Regionale Veneto.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Onoranze funebri Gallinaro)
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