La regione del Veneto stretta nella morsa dell’influenza che sta segnando numeri record nei contagi e nei ricoveri ospedalieri anche a causa di pranzi, cene e feste tipici del periodo natalizio che hanno causato una proliferazione del virus.
Quello di quest’anno sembra essere un virus influenzale particolarmente aggressivo: “abbiamo il picco più alto degli ultimi dieci anni – conferma l’assessore alla sanità della regione Veneto Manuela Lanzarin – possiamo affermare che il nostro sistema sanitario, in questo momento, è in affanno anche se in linea di massima stiamo tenendo abbastanza bene”.
Complice anche il periodo di chiusura degli ambulatori medici territoriali a causa delle feste l’accesso ai pronto soccorso del Veneto è aumentano del 10% negli ultimi 15 giorni. Sotto pressione tutti gli ospedali della regione in cui a causa del picco influenzale sono occupate dai ricoveri il 95% delle aree mediche e il 90% delle terapie intensive.
“A differenza di quanto sta accadendo in altre regioni Italiane –prosegue Lanzarin – non abbiamo interrotto l’attività chirurgica e questo dimostra che siamo abbastanza preparati ad affrontare questi numeri”.
Che il virus influenzale quest’anno sia molto più aggressivo rispetto agli scorsi anni è dimostrato anche dal numero di vaccini somministrato che è in linea rispetto al 2022. Nonostante la stagione invernale – complice il caldo anomalo di questi mesi – faccia fatica a decollare facendo calare la sensazione della popolazione di trovarsi nel periodo influenzale, ad oggi sono stati somministrate 850 mila dosi di vaccino contro l’influenza e 200 mila contro il Covid 19.
“Il mio appello – conclude l’assessore – è quello di vaccinarsi: lo si può fare dal proprio medico di base o nelle farmacie”.
(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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