“Invasioni” notturne delle spiagge di Jesolo per bere alcolici. Zaia: “Crepet ha ragione da vendere sull’apertura delle discoteche”

Sembra esserci una vera e propria invasione delle spiagge di Jesolo nelle ore notturne con persone che lasciano a terra montagne di bottiglie di alcolici.

Per questo il sindaco della città ha chiesto aiuto al Ministero degli Interni e qualche giorno fa ha emanato un’ordinanza per vietare la detenzione e il consumo su suolo pubblico oltre alla vendita per asporto di bevande alcoliche, se non per portarle a casa, nei fine settimana.

Il presidente Luca Zaia ha detto di voler capire se questo fenomeno si sia propagato anche in altre località balneari e, rispetto alla dichiarazione dello psichiatra Paolo Crepet sulla necessità di riaprire le discoteche dove è possibile esercitare un controllo preventivo, ha detto di condividere questo pensiero.

“I ragazzi è inevitabile che vogliano fare festa e che vogliano centri di aggregazione – ha affermato Zaia – Ricordo che le discoteche hanno addirittura proposto di mettersi a disposizione per fare centri vaccinali e tamponi o per testare per prime quella forma di green pass per far entrare solo le persone che hanno fatto un tampone, che sono vaccinate o che sono guarite. Premesso tutto ciò, ancora oggi l’adagio nazionale è rappresentato dal fatto che le discoteche sono un problema”.

I gestori dicono ‘se siamo un problema spiegateci perché noi siamo chiusi ormai da un anno e il virus è riuscito a fare due ondate con noi chiusi’ – aggiunge – Vuol dire che il virus non è passato per le discoteche: ovvio che la discoteca è un luogo di aggregazione però, se l’alternativa alla discoteca sono le immagini che stanno girando sui telefonini, con decine se non centinaia di aggregazioni volontarie e feste che vengono organizzate e, perché non sono in contesti di discoteca, vengono tollerate da molti Comuni, allora Crepet ha ragione da vendere”.

Il governatore del Veneto ha detto che, paradossalmente, le discoteche garantiscono quella sicurezza che la spiaggia, piuttosto che l’assembramento volontario fatto sulle Grave del Piave o del Brenta, non possono dare in questo momento: per questo è necessario trovare quanto prima una soluzione per le discoteche.

Rispetto alle prossime Olimpiadi invernali, invece, Zaia ha detto che le infrastrutture e le opere pubbliche (il villaggio olimpico, la variante di Cortina d’Ampezzo ecc) dovrebbero accelerare un po’ di più per essere pronte per il 2026.

Il presidente Zaia ha ribadito che la vaccinazione contro il Covid-19 è volontaria ma la Regione Veneto ha l’obbligo di legge di garantire il vaccino a tutti i cittadini veneti interessati.

Il governatore del Veneto ha spiegato che più vaccini arriveranno più slot si potranno aprire per proseguire con la campagna vaccinale.

Zaia ha aggiunto che ci sono ragionevoli certezze per pensare che in agosto si possa arrivare al risultato di aver vaccinato tutti i veneti interessati con almeno una dose (le prenotazioni attuali arrivano al 4 agosto).

Questi i dati di oggi, mercoledì 16 giugno 2021, sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 5.547.436 tamponi molecolari in totale, 5.032.719 test rapidi in totale, 25.510 tamponi in totale nelle ultime 24 ore, 84 positivi intercettati nelle ultime 24 ore, 424.792 positivi intercettati in Veneto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 5.609 positivi in questo momento, 372 ricoverati in totale per Covid (45 in meno di ieri) di cui 46 pazienti in terapia intensiva Covid (3 in meno di ieri) e 326 ricoverati in area non critica (42 in meno di ieri), 394 pazienti non Covid in terapia intensiva, 11.601 morti (uno in più di ieri) in totale e 22.056 pazienti dimessi dagli ospedali.

La percentuale dei positivi al Covid-19 sui tamponi effettuati è dello 0,33 % e nelle ultime 24 ore sono state inoculate 47.269 dosi di vaccino contro il Covid-19 (questa mattina in magazzino c’erano 223 mila dosi di vaccino).

Per la giornata di oggi è previsto l’arrivo 238.680 dosi di vaccino Pfizer e 11.650 Johnson & Johnson mentre domani arriveranno 42.600 dosi di vaccino AstraZeneca e il 21 giugno arriveranno le dosi di vaccino Moderna (ieri sono arrivate 20 mila dosi di vaccino Moderna mentre questa mattina sono arrivati 10.530 dosi di vaccino Pfizer in più per i richiami delle persone sotto i 60 anni).

La copertura vaccinale in Veneto è questa: 99,1% dei cittadini sopra gli 80 anni, 88,5% per la fascia 70-79 anni, 81,9 % per la fascia 60-69 anni, 71,6 % per la fascia 50-59 anni, 59,6% per la fascia 40-49 anni, 44,6% per la fascia 30-39 anni, 48,4% per la fascia 20-29 anni e 25,4% per il resto.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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