La finta rapina in gioielleria, il falso maresciallo, la vera truffa all’anziano: un arresto

Nell’àmbito dei servizi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, gli agenti delle Squadre Mobili delle Questure di Padova e Treviso hanno arrestato in flagranza di reato nei pressi della stazione ferroviaria di Treviso Centrale un 48enne napoletano, sospettato di aver tentato delle truffe su Padova e che poi si è spostato in treno con direzione Treviso, consumando in quel territorio comunale una truffa nei confronti di un 82enne residente nella Marca.

In particolare, nella mattinata di mercoledì scorso, sono giunte delle segnalazioni al numero di emergenza della Polizia di Stato, in cui alcuni anziani dichiaravano di aver ricevuto delle “strane” telefonate da parte di presunti appartenenti alle Forze dell’Ordine che narravano di rapine avvenute nella serata precedente in gioiellerie di Padova e in cui sarebbe stata utilizzata l’auto intestata all’anziano interlocutore; nel corso delle chiamate, il finto appartenente alle Forze dell’Ordine chiedeva di elencare tutti i monili d’oro in possesso all’anziano al fine di eseguire una “comparazione”, dapprima solo telefonica e poi attraverso un delegato da inviare nell’abitazione, con quanto trafugato nella gioielleria.

Le potenziali vittime hanno prontamente chiamato la Centrale Operativa della Questura di Padova, e così si è evitato che le truffe fossero portate a compimento.

Nel frattempo, gli agenti della Squadra Mobile di Padova attivavano specifici e mirati servizi che portavano ad individuare un uomo nei pressi della stazione ferroviaria che, pedinato a vista, veniva poi notato acquistare un biglietto del treno diretto a Treviso, con cambio a Mestre, e veniva ascoltato mentre parlava a telefono, con chiara inflessione napoletana, con un’altra persona, riferendo che doveva fare un lavoro urgente a Treviso.

I poliziotti in borghese seguivano pertanto l’uomo sul treno, effettuando il medesimo cambio nella stazione di Mestre, sino ad arrivare alla stazione di Treviso, dove all’esterno prendeva un taxi. Con la collaborazione degli agenti della Mobile di Treviso, il campano è stato seguito e visto entrare in un condominio di via Cavalleggeri del capoluogo.

L’uomo veniva poi visto uscire dopo pochi istanti frettolosamente dal predetto condominio e veniva bloccato dagli agenti della Squadra Mobile. All’interno dello zaino che portava in spalle il sospettato veniva trovato in possesso di tre orologi di valore, dal valore complessivo di oltre 18 mila Euro, e di 830 Euro in banconote di vario taglio.

Veniva contestualmente individuata anche la vittima residente nel condominio: un 82enne, con un’invalidità per gravi problematiche fisiche al 100%, che, ancora scosso per l’accaduto, riferiva di aver appena consegnato ad un uomo presentatosi come maresciallo dei Carabinieri 3 orologi di valore e la somma di circa 800 euro, e ciò in quanto l’auto a lui intestata sarebbe stata utilizzata per la commissione di una rapina avvenuta nella nottata precedente in una gioielleria di Calmaggiore a Treviso; di questo l’anziano era stato informato in una lunga telefonata con cui aveva parlato con un presunto appartenente alle Forza dell’Ordine.

Costui aveva poi chiesto di elencare tutti i monili in possesso dell’82enne al fine di eseguire, dapprima telefonicamente, e poi a mezzo di un maresciallo delegato da inviare in abitazione, una “comparazione” con gli ori, monili e orologi trafugati nel corso della rapina in gioielleria.

Al momento dell’intervento degli agenti della Squadra Mobile di Padova l’anziano era ancora al telefono, intrattenuto dal finto maresciallo.

Il “riscossore”, bloccato all’esterno del condominio, ha esibito un documento poi risultato alterato ed è stato quindi accompagnato in Questura a Treviso e, una volta identificato, arrestato per truffa aggravata in concorso e indagato in stato di libertà per possesso di documento alterato.

Il 48enne napoletano aveva precedenti di polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine degli accertamenti di rito, l’arrestato è stato portato in carcere a Treviso e messo a disposizione della locale Autorità giudiziaria. Le somme di denaro e i monili d’oro sono state consegnati nella stessa serata alla vittima.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Questura di Padova)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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