L’arte della calligrafia: da Londra ai paesaggi veneti

Elisa Giacomazzi, originaria di Castelfranco Veneto, dopo aver vissuto per un lungo periodo a Londra ha deciso di portare nelle sue zone l’arte della calligrafia, che aveva avuto modo di approfondire durante un corso nella scuola inglese “London Calligraphy”.

Elisa in particolare si occupa della calligrafia moderna che, a differenza della calligrafia classica, dà più spazio alla rivisitazione personale del corsivo inglese. “Ognuno può portare delle lievi modifiche alle lettere in base al proprio sentire”, afferma.

Ha iniziato facendo dei workshop perché riteneva che fosse la modalità più immediata per insegnare questo tipo di arte, e il riscontro che ha avuto è stato positivo. Il target dei partecipanti è misto: ci sono persone molto giovani, attorno ai 25-30 anni, e fasce d’età più avanzate. I laboratori che propone sono inseriti in contesti naturali eleganti, per creare un momento di bellezza. Tra le location che finora ha scelto ci sono l’Hotel Villa Cipriani di Asolo, Villa Freya e l’Orangerie di Badoere, tutti luoghi che richiamano il valore della bellezza del paesaggio naturale.

Oltre all’insegnamento, il suo obiettivo sarebbe quello di lavorare in futuro con dei brand e seguire degli eventi dove la personalizzazione è molto richiesta. Questa attività è complementare al suo lavoro di insegnante di italiano, inglese e scienze alla scuola primaria. “Sono circa tre anni che mi occupo di questa cosa, dopo che sono tornata dall’Inghilterra, luogo che mi ha influenzato moltissimo perché ho visto che c’è una grande attenzione alla personalizzazione di tutto, anche di un piccolo regalo, e ci sono delle scuole che insegnano la calligrafia, tra cui quella che ho frequentato io dove ho imparato il corsivo inglese”, precisa.

Da dove è nato questo suo interesse per la calligrafia ?

“Attorno ai 14 anni, mentre andavo a ripetizioni di matematica da un’anziana professoressa del mio paese, iniziai a notare una sua agendina dove scriveva i suoi appunti. La signora notò la mia curiosità e, al termine di ogni lezione, mi dedicava del tempo per insegnarmi a scrivere con inchiostro e pennino. Potrei dire che è stato con lei il primo momento in cui mi sono approcciata a questa arte. Devo dire però che ha influito anche il contesto in cui sono cresciuta: mia madre, che è una pittrice e cercava l’armonia in tutto ciò che realizzava, sicuramente ha contribuito a sviluppare in me una sensibilità verso tante forme d’arte”.

Cosa si scrive durante i suoi workshop?

“Di solito si parte dai segni che ritroviamo nel corsivo, quindi dalle linee ascendenti e discendenti. Successivamente si passa alle lettere del corsivo inglese, chiamato Copperplate. Da qui prendono forma gli esercizi di scrittura delle prime parole: ciascun partecipante modifica le lettere a seconda della propria sensibilità le lettere ed è bello osservare come si sviluppa la scrittura personalizzata. I contenuti delle parole sono abbastanza generici: si passa dai classici auguri, ai nomi delle persone. Un elemento caratteristico del mio laboratorio è una rosa con un cartellino legato a un nastro, sul quale i partecipanti scrivono il nome della persona a cui regalarla. Alcuni dei lavori che realizzo li potete trovare sulla mia pagina social @crush_on.calligraphy”.

Che materiali vengono usati ?

Vengono usati Materiali di qualità tra cui il pennino giapponese “Nikko G”, la carta francese Rhodia su cui fare le esercitazioni e l’inchiostro cinese Sumi.

Ha mai pensato di proporre questo tipo di laboratorio anche ai suoi alunni o in generale ad altri istituti scolastici ?

”Si, ho pensato di proporlo a degli istituti superiori e alle medie, la primaria è ancora presto. Purtroppo siamo ancora in una fase in cui il digitale ha una rilevanza maggiore rispetto a quanta non ne se attribuisca alla calligrafia. Io sono fiduciosa e spero che il mondo della scuola si renda conto che c’è il  bisogno di riconnettersi a tutta questa realtà che va in senso opposto a quello del digitale”.

(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Elisa Giacomazzi e Francesca Battilana Video: Francesca Battilana)
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