“Le città di pianura” trionfano ai David di Donatello

Trionfo veneto ai David di Donatello con Francesco Sossai protagonista assoluto della serata grazie a “Le città di pianura”, premiato come miglior film e grande vincitore dell’edizione con ben otto statuette.

L’opera del regista bellunese ha conquistato la giuria imponendosi in alcune delle categorie più prestigiose: miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura originale, produzione, casting, montaggio e canzone originale, oltre al riconoscimento per il miglior attore protagonista assegnato a Sergio Romano.

Un risultato di grande rilievo che consacra “Le città di pianura” come film dell’anno, premiando una pellicola capace di distinguersi per qualità artistica, forza narrativa e sensibilità nel raccontare il territorio con autenticità.

Un legame, quello con il Veneto, ancora più forte considerando che gran parte delle riprese del film sono state realizzate nella Marca, trasformata in scenario cinematografico e parte integrante del racconto.

Per Francesco Sossai si tratta di un riconoscimento straordinario, che porta sotto i riflettori nazionali e internazionali il talento di un autore veneto capace di trasformare il cinema in racconto profondo, umano e universale.

“Il trionfo di Francesco Sossai ci riempie di orgoglio e fiducia: grazie a lui abbiamo vissuto una serata magica. Il Bellunese si conferma terra di grandi talenti, di donne e uomini che con professionalità e passione possono fare la differenza, ciascuno nel proprio campo. A Sossai vanno le congratulazioni della nostra Associazione”.

A dirlo è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, all’indomani della vittoria ai David di Donatello del regista bellunese Francesco Sossai. “Il cinema è una industria che fa parte del nostro Made in Italy e che merita rispetto e risorse – afferma Berton -. La stessa filiera cinematografica mobilita risorse e territori, creatività e location: va quindi tutelata e potenziata”.

“Con la vittoria di Sossai si è imposto, senza se e senza ma, un talento bellunese che racconta una storia del territorio con le sue luci e le sue ombre: è un modo per riflettere su noi stessi come individui e collettività. Anche questo è cinema e di questo a Sossai siamo grati” la conclusione di Berton.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Facebook Luca Zaia)
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