Unità di intenti, valorizzazione dei risultati ottenuti sui territori e uno sguardo dritto verso le prossime sfide elettorali. Sono questi i temi portanti emersi dal vertice della Lega tenutosi oggi nella Capitale. Al tavolo della discussione, in un clima definito in una nota della Lega di “assoluta collaborazione”, il segretario federale Matteo Salvini ha incontrato i governatori Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Trentino) e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.
Un incontro strategico, concepito per fare quadrato e definire una roadmap chiara per i mesi a venire in vista delle elezioni politiche che dovranno fare i conti con diversi malumori dei nordisti. L’obiettivo principale emerso dal confronto è la necessità di comunicare con maggiore forza i risultati dell’azione politica leghista. I vertici hanno concordato sull’importanza di valorizzare il “buon governo” espresso sia a livello nazionale, attraverso l’impegno nell’attuale esecutivo, sia a livello locale, dove le amministrazioni a guida leghista continuano a fornire risposte concrete alle esigenze quotidiane dei cittadini.
La narrazione del partito per i prossimi mesi punterà fortemente su questo doppio binario: da un lato il pragmatismo delle Regioni del Nord e dei territori amministrati, dall’altro l’incisività delle riforme portate avanti a Roma. A spazzare via le voci di possibili frizioni interne o divisioni tra l’anima nazionale e quella territoriale del partito, ci ha pensato Luca Zaia. In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Giornale (prima dell’incontro di oggi ndr) l’esponente veneto ha ribadito con forza la compattezza del Carroccio: “La Lega resta una e indivisibile. Non è che stiamo andando davanti al giudice per una pratica di separazione”.
Il confronto di Roma, dunque, rientra in una normale dinamica di partito: “Stiamo semplicemente dialogando con il segretario – ha aggiunto Zaia –. In un partito così grande e di estrazioni culturali e ideologiche così diverse, parlarsi è la cosa più normale del mondo”.
Per tradurre questa visione condivisa in un’azione politica strutturata, i vertici hanno annunciato l’avvio, già a partire dai prossimi giorni, di un cantiere di lavoro per la stesura di un vero e proprio manifesto programmatico. Il documento avrà il compito di raccogliere idee, priorità e proposte del partito in vista delle sfide future.
Tutte queste iniziative troveranno il loro palcoscenico naturale nel prossimo, storico appuntamento di Pontida in programma al “Pratone” domenica 20 settembre. L’incontro odierno ha infatti ribadito la centralità del raduno, che quest’anno assumerà un’importanza cruciale per rilanciare l’azione politica e di governo. “A Pontida ci sarò”, ha confermato lo stesso Zaia.
(Autore: Simone Masetto)
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